Teatro Impiria al festival nazionale "Teatro XS" di Salerno

Fonte: http://www.dream-magazine.it/articolo.php?id=3828

18/02/2010
autore: Ester D`Alessandro
foto di:

IL TEATRO IMPIRIA DI VERONA APRE LA SECONDA EDIZIONE DEL FESTIVAL NAZIONALE “TEATRO XS”
Sabato 20 febbraio 2010¸ con lo spettacolo “Sognavamo di vivere nell’assoluto – ovvero la storia del pittore futurista Albino Siviero detto Verossì”

Sabato 20 febbraio 2010, alle ore 21.15, con lo spettacolo “Sognavamo di vivere nell’assoluto – ovvero la storia del pittore futurista Albino Siviero detto Verossì” della compagnia del Teatro Impiria di Verona prende il via la seconda edizione del Festival Nazionale “Teatro XS – Città di Salerno” ideato e realizzato dalla Compagnia dell’Eclissi, in collaborazione con l’Istituto Tecnico Commerciale “A. Genovesi” di Salerno, con il sostegno del D.A.Vi.Mu.S. (Facoltà di Lingue e Letterature Straniere, Corso di Laurea in Discipline delle Arti Visive, della Musica e dello Spettacolo dell’Università di Salerno) e con il contributo e il patrocinio del Comune di Salerno,  della Provincia di Salerno, dell’Ente Provinciale per il Turismo e del Teatro Pubblico Campano. A dar voce e corpo al lavoro di Raffaello Canteri firmato dalla regia di Andrea Castelletti sarà Sergio Bonometti. Danzatrice, Alessandra Greco. Musiche e rumori dal vivo saranno di Antonio Canteri, Giovanni Ferro, Tiziana Bisognin; creazioni video, Ruggero Facchin; creazioni audio, Matteo Ruffo.

E’ la storia di un gruppo di giovani artisti veronesi, che negli anni Trenta del Novecento cercarono nuove frontiere nella pittura, nella musica, nella scultura e nella letteratura, aderendo con entusiasmo al movimento futurista. Sognarono di cambiare il mondo attraverso l’arte. Il dramma ruota in modo particolare intorno alla figura di un pittore, Albino Siviero – ribattezzato Verossì da Martinetti – che condivise l’ideale futurista e morì tragicamente, ucciso da un tedesco in ritirata, a Cerro Veronese il 26 aprile 1945, il giorno dopo la liberazione. Lo spettacolo è un’opera di forti passioni – l’amore, la morte, la volontà di azzerare il passato per costruire un radioso futuro – collocate storicamente nell’ambito di un tempo sconvolto dal fascismo e culminante nella tragedia della seconda guerra mondiale, che finisce per travolgere i sogni e la vita degli stessi protagonisti.

Non si è voluto realizzare uno spettacolo che didascalicamente proponga o riproponga il teatro futurista. Bensì uno spettacolo che parta dalle istanze spettacolari futuriste per evolvere in qualcosa di innovativo, ma con l’intento saldo di saper emozionare e toccare il cuore della gente comune. Al centro dello spettacolo c’è l’uomo Albino Siviero, con i suoi sogni, i suoi ardori e fragilità, le sue delusioni e tutto il suo dolore per morire all’alba di un’epoca nuova. Luci, ombre, suoni, rumori, colori si mescolano alla parola ed al gesto, in uno spazio indefinito da cui il trapassato Verossì – come un angelo – racconta la sua vicenda tra riproduzioni di filmati e brani dell’epoca e videoproiezioni di opere d’arte futuriste.

Info line 3476178242 – 089254524. Il programma è sul sito www.compagniadelleclissi.it. Abbonamento a 7 spettacoli 50 euro. Ingresso singolo spettacolo 10 euro. Orario spettacoli: sabato alle ore 21.15 e domenica alle ore 19.


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Chi è Aleks Falcone

Consulente informatico, si occupa di teatro dal 1995 come attore, autore, regista. Attualmente è attore e vicepresidente nel Gruppo Popolare Contrade, di Settimo di Pescantina. È ideatore e sviluppatore del progetto VeronaTeatro.Org, oltre che principale contributore.