Fonte: http://www.veronacomunica.it/legginews.php?id=13377
AL TEATRO STIMATE LO SPETTACOLO “MARIO RIGONI STERN, L’UOMO DELLA PACE” CON BEPI DE MARZI E ALESSANDRO ANDERLONI: sabato 20 marzo (ore 21) qarto appuntamento della rassegna “Il Cielo Sopra Verona”
Mario Rigoni Stern, l’immagine del coraggio e della speranza, ma anche della protesta. Sono questi i motivi del raccontare e del cantare di Bepi De Marzi e di Alessandro Anderloni che, con i loro cori – I Crodaioli di Arzignano e Le Falìe di Velo Veronese –, sono gli autori ed i protagonisti di una serata interamente dedicata alla figura del grande narratore di Asiago. Con Mario Rigoni Stern, l’uomo della pace va scena, sabato 20 marzo alle 21, il quarto appuntamento della rassegna di musica e teatro Il Cielo Sopra Verona. Lo spettacolo proposto al Teatro Stimate si snoda idealmente tra le pagine che narrano la tragica esperienza delle trincee del Don e della Ritirata di Russia, fino a quelle dedicate all’Altipiano di Asiago. Da Il sergente nella neve a Quota Albania, da Arboreto salvatico fino a Inverni lontani De Marzi e Anderloni leggeranno, a due voci, queste celebri pagine di storia e ne spiegheranno i motivi di ispirazione. Sul palcoscenico, i due cori intoneranno i canti che l’autore vicentino ha composto su queste tematiche, per rendere omaggio al celebre scrittore, nato ad Asiago nel 1921 e scomparso nel giugno del 2008. «Prima che Mario Rigono Stern cada quasi definitivamente nella mani di chi ne strumentalizza il ricordo, in particolar modo il tormentoso mondo venatorio, vogliamo leggere e cantare il suo immenso desiderio di pace» spiega il compositore Bepi De Marzi, fondatore e direttore del coro che ha sede ad Arzignano, le cui musiche sono ormai intonate in tutto il mondo. All’epopea degli alpini in Russia sono dedicati Joska la rossa, Nikolajewka e L’ultima notte degli alpini. Alle storie degli altipiani, quelli di Asiago e della Lessinia, si ispirano invece Cortesani, Improvviso, Volano le bianche. Attraverso le parole di Mario Rigoni Stern e i canti di Bepi De Marzi sarà condotta una riflessione sul messaggio di pace che nasce da queste storie di uomini e di animali, anche con provocatorie e amare incursioni nell’attualità. Il prossimo appuntamento con Il cielo sopra Verona è in programma sabato 27 marzo, alle 21, e domenica 28 marzo alle 17, con la nuova produzione La Grande Guerra Meschina. Un racconto a tre voci – di Alessandro Anderloni (narrazione), Raffaella Benetti (canto) e Thomas Sinigaglia (fisarmonica) – che ripercorre e svela tabù segreti e taciuti della Prima Guerra Mondiale: l’indisciplina, l’ammutinamento, le diserzioni, le decimazioni sommarie e le vergognose coperture di cui godettero i responsabili della cosiddetta “giustizia militare di guerra”. La rassegna, organizzata dall’agenzia Àissa Màissa e Le Falìe, gode del sostegno di Automotor. I biglietti per tutti gli spettacoli si possono acquistare nei punti prevendita del circuito Greenticket
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