La Maschera D'oro verso la serata finale

Fonte: Giornale di Vicenza

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VICENZA – Per dove partirà quest’anno la “Maschera d’Oro”? Tornerà per la seconda volta a Macerata, al seguito del Teatro dei Picari, già premiati nel 2007? O percorrerà per la terza volta la strada fino a Mantova, con gli attori dell’Accademia Campogalliani, già vincitori nel 2002 e nel 2003? O non dovrà magari coprire i pochi chilometri che separano Vicenza da Verona, grazie a quella che per l’Accademia di Teamus, debuttante alla kermesse, sarebbe davvero una “prima volta” eccezionale?
Non resta che sbizzarrirsi con i pronostici e attendere fino a sabato 27 marzo, quando, sul palcoscenico del teatro San Marco, la ventiduesima edizione del festival nazionale del teatro amatoriale “Maschera d’Oro” arriverà al gran finale, con la proclamazione dei vincitori sia del trofeo principale, sia dei premi di gruppo e individuali in palio.
Sono dunque queste tre, fra le sette giunte in finale, le compagnie scelte dalla giuria per contendersi la vittoria: il Teatro dei Picari di Macerata, che ha proposto “Il diavolo con le zinne” di Dario Fo, per la regia di Francesco Facciolli; l’Accademia Campogalliani di Mantova, diretta da Maria Grazia Bettini in “Scherzi d’amore in salsa tragica”, tratto da Anton Cechov; e l’Accademia di Teamus di Verona, diretta da Rino Condercuri in “Rumori fuori scena” di Michael Frayn.
La rosa delle finaliste – in lizza per gli altri riconoscimenti – è completata da Prototeatro di Montagnana con “La locandiera e gli amorosi”, commedia scritta (ispirandosi a Goldoni) e diretta da Piero Dal Prà; La Zonta di Thiene con “Salomè”, per la regia di Mauro Lazzaretti; Stabilimento Teatrale di Caerano San Marco (Treviso) di scena con “L’odissea di Pantalone”, per la regia di Emanuele Pasqualini; e compagnia Città di Milano con “La cantatrice calva” di Eugene Ionesco, per la regia di Franco Maria Di Pippo.
Ma ecco nel dettaglio le nomination. Per quanto riguarda la regia, il confronto è ancora fra le tre candidate al trofeo principale e così pure per quanto riguarda l’allestimento, ossia l’insieme di costumi, scenografia, musica e luci. Campogalliani e Picari restano in lizza per il gradimento del pubblico, dove però si mette in luce La Zonta di Thiene, compagnia che si gioca pure il premio per il migliore attore (con Giampiero Pozza) accanto a Campogalliani (Andrea Flora) e Città di Milano (Flint Chariot).
Per le attrici, invece, ancora testa a testa fra Picari (Scilla Sticchi), Campogalliani (Francesca Campogalliani) e Teamus (Mariagrazia Zecchinelli) e identico quadro sul fronte dei caratteristi maschili e femminili: i Picari mettono infatti in campo Gigi Santi e Lucia De Luca; la Campogalliani risponde con Damiano Scaini ed Ersilia Ferrante; Teamus non è da meno con Michele Vigilante e Patrizia Rossari.
Infine, tra i giovani, confronto tra Andrea Manfrin di Prototeatro, Sonia Vettor dello Stabilimento Teatrale e Claudia Mazzola di Teamus.
Tirando le somme, quindi, otto nomination per la Campogalliani, sette per Picari e Teamus, due per La Zonta e una ciascuna per Prototeatro, Stabilimento Teatrale e Città di Milano. Nel corso della stessa serata saranno premiati anche i giovani vincitori del concorso riservato alle scuole superiori e sarà assegnato il Premio Renato Salvato, riconoscimento destinato a chi si distingua per il suo impegno a favore del teatro.
Terminata la premiazione, il palcoscenico sarà poi tutto per gli Amici per un sogno, compagnia di Verbania scelta quest’anno come ospite della rassegna: la formazione proporrà un originale, coloratissimo e suggestivo musical dal titolo “Il cerchio della vita”, ispirato a “Il re leone”, magica fusione di recitazione, arti circensi, danza, canto e musica che saprà creare, al Teatro San Marco, la calda, magica atmosfera dell’assolata savana.
Il festival è organizzato da Fita Veneto in collaborazione con Regione del Veneto, Provincia, Comune di Vicenza, Il Giornale di Vicenza e Associazione Artigiani, che per il sedicesimo anno propone il proprio Premio Faber Teatro: grazie ad esso, infatti, la compagnia vincitrice della Maschera si esibirà per una sera sullo storico palscoscenico del Teatro Olimpico di Vicenza.
La serata di sabato 27 è compresa nell’abbonamento alla rassegna.


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Chi è Aleks Falcone

Consulente informatico, si occupa di teatro dal 1995 come attore, autore, regista. Attualmente è attore e vicepresidente nel Gruppo Popolare Contrade, di Settimo di Pescantina. È ideatore e sviluppatore del progetto VeronaTeatro.Org, oltre che principale contributore.