Canto corale al Filarmonico: applausi per gli aretini Vox Cordis

aprile 23, 2010 in News, Rassegne, Recensioni by Aleks Falcone

Fonte: www.arezzonotizie.it

vox cordis

Grande successo per l’ensemble aretino, che la scorsa settimana a Verona ha inaugurato il XXI Concorso internazionale di canto corale con una “esecuzione da manuale” e “ricca d’anima”. I cantori del maestro Lorenzo Donati hanno ottenuto applausi a scena aperta dal pubblico e le critiche entusiastiche della stampa veneta. L’Arena ha scritto “l’Insieme Vox Cordis apre il cuore al pubblico”

Arezzo, 20 aprile 2010 – Vox Cordis, “un coro da standing ovation”. Lo ha definito così L’Arena, il giornale di Verona, all’indomani del concerto presso il Teatro Filarmonico di Verona con cui l’ensemble aretino ha inaugurato ufficialmente il XXI Concorso internazionale di canto corale, che si è chiuso il 17 aprile scorso.

La brillante esibizione del coro diretto dal maestro Lorenzo Donati ha ottenuto applausi a scena aperta dal pubblico in sala e le critiche  entusiastiche da parte di tutti gli addetti ai lavori e della stampa.

“Un’esecuzione da manuale, ma ricca d’anima, carica di suggestioni proposte da voci sicure, pastose, benissimo impostate, perfettamente fuse tra loro con grande equilibrio a creare un amalgama di qualità molto elevato”, ha scritto il giornale veneto, sottolineando come l’Insieme Vox Cordis avesse aperto “il cuore al pubblico”.

Il programma del concerto, dal titolo “That Lonesome Road”, comprendeva un ricco repertorio di brani dal canto gregoriano alla musica contemporanea attraverso autori come Giovanni da Palestrina, Gabrieli, Bach, Mendelssohn, James Taylor e lo stesso Donati. Sua, per esempio, l’armonizzazione di tre poesie di Giovanni Pascoli: La baia tranquilla, Ultimo sogno e L’ora di Barga.

Secondo il giornalista dell’Arena, l’insieme aretino ha dimostrato “grande esperienza musicale, frutto di intenso impegno e di elevata qualità artistica che il maestro Donati, con direzione attenta, ha saputo preparare e sapientemente valorizzare. E anche al teatro Filarmonico si è fatto particolarmente apprezzare nell’esecuzione del repertorio gregoriano (Ave maris stella, Ubi caritas e Sicut cervus) e in quello contemporaneo dove, a rendere ancor più impegnativa l’esecuzione, hanno concorso anche una nutrita serie di dissonanze ricercate e volute”.


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