News Archive

0

Il volo dei falchi ha incantato piazza Bra

Fonte: http://www.larena.it/stories/Cronaca/144629__il_volo_dei_falchi_ha_incantato_piazza_bra/
LA DOMENICA IN CENTRO. Successo della prima edizione della manifestazione «La cuccagna dei sapori e antichi mestieri». Migliaia di visitatori tra gli stand
Tre giornate all’insegna dei piaceri del palato e della riscoperta delle antiche arti medievali tra mangiafuoco, tessitori e «domatori» di rapaci

Zoom Foto

Si lavorano tessuti al telaio secondo tecniche antiche

Una domenica all’insegna dei piaceri del palato, ma anche alla scoperta delle antiche arti e mestieri medievali, con il di più di alcuni spettacoli folcloristici che hanno appassionato grandi e piccini. La terza giornata della mostra mercato «La cuccagna dei sapori e antichi mestieri», che da venerdì ha fatto tappa in piazza Bra con una serie di stand dei prodotti tipici della regioni italiane, ha visto infatti anche ieri fin dal mattino e ancor più nel pomeriggio una grande folla di veronesi e turisti a passeggio tra le bancarelle, presi tra ghiotti assaggi e acquisti doc.
COLLABORAZIONE. L’iniziativa, che è stata promossa dall’assessorato alle Attività economiche del Comune, in collaborazione con Veronamercato, l’associazione «Eventi di Saperi e Sapori» e la Compagnia del Sipario Medievale, ha concluso dunque la sua prima edizione tra le mura scaligere all’insegna del successo, vincendo anche la contrarietà di un tempo piuttosto capriccioso che ha fatto vedere solo nel pomeriggio di ieri qualche raggio di sole.
FALCONIERI. Ma il cielo nuvoloso non ha fermato la golosità, né ha impedito lo svolgimento di alcune esibizioni folcloristiche in programma proprio per la giornata domenicale: a partire dal suggestivo spettacolo offerto ieri pomeriggio dal gruppo dei Falconieri del re, arrivati da Siena, che hanno mostrato alla gente radunata intorno all’anfiteatro un suggestivo volo di falchi dalla piazza verso l’Arena.
Proprio qui, di fronte all’Arena, erano stato collocati i banchi in cui la Compagnia del Sipario Medievale ha proposto una rievocazione degli antichi mestieri: la produzione della lana, l’utilizzo dell’uncinetto per la realizzazione di preziose stoffe, l’impagliatura delle sedie, la battitura del metallo e delle monete.
LISTON. Lungo il Liston invece, gli stand con i prodotti enogastronomici e culinari: qui non c’era davvero che l’imbarazzo della scelta, tra grandi pani pugliesi e pagnotte tipiche dell’Alto Adige, pecorini toscani e arancini siciliani, pasta di mandorle, cassate e ricotte, speck e salami, mieli biologici, vini doc, grandi forme di grana e pecorini di ogni genere, sughi di lepre e ragù di cinghiale, olive pugliesi, e mille altre ghiottonerie.
Ad animare la piazza sono poi intervenuti anche sbandieratori, sputa fuoco, trampolieri, artisti di strada.
Un bello spettacolo senza dubbio per i veronesi, che hanno mostrato di apprezzare molto la manifestazione, e sicuramente anche un «fuori programma» gradito ai turisti che, numerosi, si sono aggirati tra gli stand, curiosando tra prodotti tipici italiani, assaggiando le specialità della Sicilia e quelle del Tirolo, per una sorta di tour dei sapori.
I TURISTI. «Trovo che sia una manifestazione molto azzeccata, e che sia anche ben organizzata», notava una signora arrivata dalla provincia di Verona ieri mattina. «Pur essendoci infatti molta gente, si riesce a muoversi bene, e poi questi stand, tutti in legno, sono molto graziosi, stanno bene nel salotto cittadino».
«Una valida proposta, che anima la città e offre anche un di più in termini di attrazione turistica. Alcuni prodotti mi sono sembrati un po’ cari, ma sicuramente sono di qualità», fa eco un’altra veronese.
Durante la giornata sono stati anche organizzati giochi per i bambini e ai presenti è stata offerta la possibilità di degustare il caratteristico risotto all’isolana.

Post Footer automatically generated by wp-posturl plugin for wordpress.

0

Casting cinematografico a Verona

Fonte: http://casting-aperti.blogspot.com/2010/04/casting-aperto-tutti-verona.html

Ecco un altro film che – una volta tanto – si apre anche ad attori non rappresentati da agenzie ed al territorio. Questa volta si tratta di un film abbastanza prestigioso, a giudicare dai nomi coinvolti, ovvero Stefania Sandrelli, Giancarlo Giannini, Enzo Iacchetti e Katia Ricciarrelli. Mica bau bau micio micio, come direbbe il sig, Enzino (e perdonatemi questa citazione nazional-popolare che farà inorridire chi in tv guarda solo “Parla con Me”).
Ma torniamo a noi. Per “Ladri di identità” di Giovanni Soldati (figlio di Mario Soldati e marito della Sandrelli!) che sarà trasmesso da RaiUno si cercano a VERONA e dintorni attori e attrici dai 18 ai 70 anni che verranno scelti per interpretare una dottoressa, una persona con problemi legati alla salute mentale, medici e un amministratore di condominio, oltre alle diverse comparse.

Prima di tutto è necessario telefonare al numero 045.977811: dopo aver rilasciato i propri dati verranno comunicate alcune battute da imparare a memoria e recitare, successivamente, ai provini, che si effetueranno:

giovedì 15 e venerdì 16 aprile
mercoledì 21, giovedì 22 e venerdì 23 aprile.

dalle 09:00 alle 13:00
presso Teatro Camploy, via Cantarane 32

Post Footer automatically generated by wp-posturl plugin for wordpress.

1

Il decoro e la piazza: «La Bra va vissuta, ma con gusto»

Fonte: http://www.larena.it/stories/Home/135683_sullutilizzo_della_piazza_i_cittadini_la_bra_va_vissuta_macon_gusto/

Sull’utilizzo della piazza, i cittadini: «La Bra va vissuta, ma con gusto»

PAROLA AI VERONESI. Dopo la decisione della Soprintendenza di impedire l’iniziativa dei calciatori Panini, la città si interroga. «Le scenografie dell’Arena sono più brutte di certe manifestazioni». «Decoro? Ognuno dice la sua»

Verona. La Bra, oltre che di manifestazioni, bancarelle, comizi e proteste di comitati e lavoratori, ora si riempie anche di polemiche. Dopo la decisione del Soprintendente Andrea Alberti di impedire l’iniziativa «Calciatori Panini Tour 2010» nella principale piazza cittadina, perché considerata poco decorosa, più precisamente una «caciarata», l’opinione dei veronesi si spacca sull’uso effettivo cui bisognerebbe riservare l’agorà compresa tra l’Arena, la Gran Guardia, il Liston e il municipio.
«Se parliamo di decoro, allora perché non osserviamo la piazza d’estate durante la stagione lirica e ci diciamo, senza se e senza ma, che le scenografie areniane per quanto ci si sforzi a metterle in modo simpatico od ordinato, sono davvero uno spettacolo indecoroso?», dice Virgilio Pomini, originario della Puglia e veronese d’adozione, che non si trova d’accordo con le scelte del Soprintendente. «La piazza è bellissima e va vissuta con manifestazioni anche popolari, non bisogna vergognarsi se non sono di alto livello, l’importante è che siano un modo per far incontrare i veronesi e attrarre i turisti».
«Si dà spazio a tutti, io una cernita la farei», obietta invece Ugo Frigo, vicepresidente della Società Belle Arti, a passeggio sul Liston. «Va bene che ci siano manifestazioni che rendano viva la piazza, ma non bisogna esagerare, insomma non tutte le domeniche», conclude. «Io toglierei dalla Bra gli scioperi e le proteste e i comizi dei politici: li trasferirei dentro l’Arena», aggiunge l’amico Guido Zanetti che fa parte del circolo degli Scacchi.
«Ci vuole un po’ di tolleranza, bisogna dare spazio a tutti. È ovvio che a me possono piacere delle manifestazioni e altre no, ma bisogna rispettare il gusto di tutti», dice Pietro, un residente del centro storico. «Fare un regolamento per decidere cos’è decoroso e cosa non lo è impresa ardua, ciascuno ha la sua idea di decoro e quando si parla troppo di regole le si infrangono di più».
«Non ho mai visto manifestazioni in Bra da considerare “caciarate”», dice Giorgio Zandomeneghi, «la piazza è di grande valore e va tutelata, ma è anche giusto viverla», conclude.
«Sono sempre favorevole alle manifestazioni in piazza Bra, se non si fanno qui che è la vetrina della città dove altro si possono fare? Non credo che la si rovini se alla domenica la si riempie con una attività colorata o rumorosa che dura qualche ora», dice Adriano Residori che è anche capogruppo degli alpini della sezione di Borgo Nuovo.
«La Bra è bella pulita e libera e queste dimostrazioni di ogni genere la mortificano», replica invece l’amico Bruno che vive proprio in una casa che si affaccia sulla piazza, «bisogna fare delle scelte, per esempio la Mille Miglia mi piaceva, era importante per Verona, e così pure il rogo della Vecia che è ormai una tradizione, ma il pattinaggio sul ghiaccio non dovrebbe rimanere più di un mese».
Marika, una studentessa romena, a Verona da quattro anni, dice: «Ci vorrebbe un po’ di buon senso, non tutte le manifestazioni possono essere fatte nel salotto buono della città, non può diventare un mercato, ma è anche vero che sono proprio le iniziative a richiamare i veronesi e anche i turisti e io, proprio grazie a tante manifestazioni, ho conosciuto meglio questa bellissima città che ora sento un po’ mia». Dello stesso parere Adriana, Laura e Assunta, tre insegnanti di scuole elementari veronesi arrivate per lavoro da Palermo. «Le manifestazioni rendono viva una città e da quello che abbiamo visto finora ci pare che non ci siano state queste “caciarate”. M ognuno ha la sua idea di ciò che è bello e di ciò che non lo è».
E infatti, tra le lettere arrivate al nostro giornale ce n’è una che dice: «Sono molto contenta della decisione della Soprintendenza. Basta sagre e manifestazioni strapaesane e credo ne saranno contenti tutti i veronesi veri».

Giorgia Cozzolino

Post Footer automatically generated by wp-posturl plugin for wordpress.

Tags:
0

L'accademia d'arte circense collaborerà con artisti cinesi

Fonte: http://www.larena.it/stories/Home/136444_laccademiadarte_circensecollaborer_coi_cinesi_per_la_realizzazione_di_dragons/

Verona. All’Accademia d’Arte circense di Verona, l’unica scuola di formazione circense riconosciuta dal ministero per i Beni e le attività culturali, in più di venti anni di attività non era mai successo di collaborare alla produzione di uno spettacolo con artisti cinesi, provenienti da una delle più antiche e prestigiose scuole asiatiche, quella di Puyang. L’occasione è nata grazie a Proeventi, società veronese specializzata nella produzione di spettacoli per parchi di divertimento internazionali, che sta realizzando per la Spagna lo spettacolo ’Dragons’ con la regia di Antonio Giarola.

Per preparare l’allestimento coreografico è stato chiesto un sostegno ad Egidio Palmiri, preside e fondatore dell’Accademia veronese, che ha messo a disposizione oltre agli spazi necessari anche alcuni insegnanti. «La collaborazione si inserisce nel quadro di un esperimento – spiega Palmiri – per arricchire le reciproche esperienze di allievi e insegnanti nella prospettiva di creare in futuro nuove sinergie». È lo stesso regista a spiegare le ragioni del “gemellaggio” circense italo-cinese:«ho una lunga frequentazione con la Cina – afferma Giarola – dove ho avuto modo di visitare le principali scuole acrobatiche e di far parte della giuria del festival di WuQiao, città che secondo la tradizione sembra aver dato i natali alle varie discipline oggi definite circensi, ma è la prima volta che mi capita di dirigere uno spettacolo composto interamente da artisti cinesi». Dopo la preparazione a Verona, ’Dragons’ debutterà in aprile nel teatro del Paque de Atracciones di Madrid per terminare la stagione alla fine di agosto.

Post Footer automatically generated by wp-posturl plugin for wordpress.

1

L'Assemblea Nazionale FITA e le compagnie di Verona

I visitatori abituali avranno notato che l’aggiornamento del sito con notizie “fresche” non sempre è tempestivo. Si fa quel che si può. Ho un lavoro che occupa gran parte del mio tempo; e quello libero è diviso tra l’attività teatrale, quella di ricerca e studio e la gestione di alcuni siti web (tra cui questo). Per cui si dovrà attendere che qualche temerario si offra per condividere l’amministrazione di VeronaTeatro.Org perché il servizio migliori.

Recentemente, poi, mi hanno tenuto occupato alcuni impegni “istituzionali” relativi al teatro amatoriale a Verona e provincia. Ciò che segue ne è un breve resoconto con alcune mie considerazioni.

Il 21 marzo scorso s’è tenuta a Roma l’Assemblea Ordinaria della FITA, la Federazione Italiana Teatro Amatori. Pur essendo aperta a tutte le compagnie teatrali iscritte, la partecipazione è stata scarsa. Basti pensare che la prevista sessione straordinaria è saltata per mancanza del numero legale (50% + 1) di associazioni rappresentate. Erano presenti infatti meno di 400 associazioni, in grande maggioranza attraverso delega, su oltre 900 aventi diritto di voto.

La regione Veneto ha espresso circa il 36% dei propri voti. La provincia di Verona ancora meno: 23,5%. Soltanto dodici compagnie della nostra provincia su 51 hanno ritenuto utile partecipare, undici per delega ed una sola con la presenza fisica di un suo rappresentante. Quel tizio che s’è fatto più di mille chilometri tra andata e ritorno ero io.

La mia compagnia, Gruppo Popolare Contrade, che ringrazio per la fiducia ed il supporto, ha considerato importante essere presenti, ed a me è stato affidato il compito di curare i rapporti con la FITA e con le altre compagnie. Quindi è toccato a me. Per la verità avremmo voluto delegare al presidente del Comitato Provinciale la nostra rappresentanza. Però quando è giunta la notizia che lui non sarebbe stato presente, abbiamo deciso di esserci in prima persona.

Così mi sono trovato ad essere l’unica voce veronese all’assemblea nazionale FITA. Una voce la cui forza era necessariamente limitata dal silenzio assoluto dei tre quarti delle compagnie della provincia. Il disinteresse con cui le compagnie teatrali vivono l’affiliazione alla FITA è generalizzato in Italia, visto che poche regioni hanno superato il 50% di partecipazione. Questo fatto non giustifica, però, il comportamento individuale.

Il Veneto ha nominalmente un alto numero di compagnie affiliate rispetto alla media. La provincia di Verona contribuisce in modo consistente. Questo peso sarebbe determinante in fase di votazione, se non rimanesse del tutto teorico. Il risultato concreto?
La Federazione è paralizzata (v. Assemblea Straordinaria annullata) e le istanze locali sono pressoché assenti.

E non venitemi a raccontare, poi, che la FITA non si sa cosa faccia, né cosa sia (a parte essere un comodo sistema per evitare o semplificare molti adempimenti burocratici, come qualcuno sembra considerarla). Una federazione è il complesso dei federati: la FITA siamo tutti noi iscritti, e non una entità metafisica invisibile ed inaccessibile. Ed è davvero un atteggiamento curioso quello di chi si permette di storcere il naso verso le scelte cui si rifiuta anche solo di partecipare. Soprattutto quando la partecipazione consiste nell’immane sforzo necessario ad inviare un misero foglio compilato.

Se nelle mie parole dovesse notarsi un’accenno di disappunto, meglio così: sarò stato efficace. Avrei voluto trovare altre persone della mia provincia a Roma. Come vorrei trovare maggiore comunicazione tra le compagnie veronesi. Anche soltanto per scambiarsi le idee su quella che è la nostra comune passione. Invece il teatro a Verona, ricco in potenzialità, persone, gruppi ed associazioni, è oggi assai povero di contatti e momenti di confronto al suo interno.

Ecco, io ero in quella saletta a votare per conto di dodici compagnie teatrali, undici delle quali non avevo mai avuto modo di ascoltare per conoscerne opinioni e idee.

Martedì scorso, 30 marzo, all’assemblea del comitato provinciale ho avuto modo di raccontare alcuni aspetti di questa esperienza (nella precedente analoga occasione del 6 dicembre avevo presentato l’idea di questo sito web). Erano presenti solo 17 compagnie, il che conferma il disinteresse della maggioranza degli affiliati. E questo nonostante gli sforzi profusi in tal senso dal comitato provinciale (v. assemblea-evento di dicembre).

Perché succede? Confrontarsi con gli altri fa così paura? Esprimere le proprie idee in pubblico è così spaventoso? Eppure la “paura da palcoscenico” dovremmo averla già superata. Possibile che sia soltanto pigrizia? E se lo fosse, per quale motivo ci si iscrive alla FITA?
Viene da chiedersi quale sia l’idea di teatro delle persone che il teatro lo fanno. Io ho sempre inteso gli spettacoli come frutto della collaborazione tra persone, non come mera somma di singoli, ma come gruppo affiatato ed organizzato. Ci sono idee diverse di teatro? E quali sono?

Insomma, mi chiedo perché mai i gruppi non esprimano la socialità che li costituisce anche all’esterno. Dov’è il problema? Sono ancora convinto che un dialogo tra le compagnie FITA della provincia di Verona sia possibile, oltre che assolutamente necessario.

Post Footer automatically generated by wp-posturl plugin for wordpress.

1

Umberto Dei in teatro, grazie alla compagnia Teatro Impiria

Fonte: http://umbertodei.wordpress.com/2010/03/15/umberto-dei-a-teatro/

Presto potrete vedere uno spettacolo teatrale tratto da Umberto Dei. Biografia non autorizzata di una bicicletta: ci sta lavorando la compagnia Teatro Impiria di Verona diretta da Andrea Castelletti.
Il debutto è previsto a Verona il 15  maggio, poi, dovrebbe girare l’Italia.

Post Footer automatically generated by wp-posturl plugin for wordpress.

0

Giornata Mondiale del Teatro

Fonte: aetnanet.org

A partire da questo anno scolastico il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca collabora con la Presidenza del Consiglio per la celebrazione della Giornata Mondiale del Teatro, che ricorre il 27 marzo di ogni anno, aderendo, così, alla manifestazione lanciata nel 1961 dall’International Theatre Institute e promossa dalle Nazioni Unite e dall’UNESCO.

Nel corso della giornata il MIUR, in collaborazione con gli enti istituzionali promotori e le associazioni e gli organismi operanti nel settore del teatro, promuoverà iniziative e manifestazioni per richiamare l’attenzione e l’interesse delle scuole sull’importanza del teatro quale forma artistica di elevato valore sociale ed educativo, nonché fattore fondamentale per la diffusione delle tradizioni culturali del nostro Paese.

Il 27 marzo, quindi, sono previsti numerosi eventi e manifestazioni teatrali in tutt’Italia espressamente dedicate al mondo della scuola.
Per quest’anno scolastico sono state individuate tre scuole polo che coordineranno una serie di attività e performance teatrali nelle città di Verona, Roma e Napoli.
Tutte le informazioni relative agli eventi saranno pubblicate in questa sezione a partire dal giorno 15 marzo 2010. Per informazioni è possibile contattare la Redazione IoStudio all’indirizzo iostudio@istruzione.it

* Circolare Ministeriale di presentazione della Giornata Mondiale del Teatro
* Presentazione degli eventi Nazionali previsti a Verona, Roma e Napoli

Gli eventi in programma a Verona (aggiornamenti sul sito del MIUR)

Organizzati dall’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, in collaborazione con il Liceo Ginnasio “Scipione Maffei” di Verona

Verona
Teatro Alcione, via Verdi, 20

  • Leonardo da Vinci di Bussolengo : “Ieri come oggi . Giulietta e Romeo” 30’ – ore 9,30
  • B. Lorenzi di Fumane: “Teatro ambiente- L’uomo e gli alberi” 20’ e canzone da “Caduto dal basso” 15’ – ore 10,15
  • Istituto Comprensivo di Boscochiesanuova – Scuola Media di Roverè veronese: “Un inverno da loi” 60’ – ore 11,00

Teatro Filippini vc Dietro Campanile Filippini, 1

  • Mattina a disposizione scuole primarie e secondarie I grado: laboratori
  • Gruppo teatrale “Einaudi Galilei”. “Cinereide” 90’ – ore 15,30
  • Scuola di teatro Maffei – Sanmicheli – Copernico Laboratorio di azioni drammatica “Dalla Scuola alla Scena”, 90’ – ore 17,00
  • “L’alba delle libertà – Parole e musica sulla Costituzione” di Marco Ongaro, da un’idea di Fiorenza Coppari, musiche originali di Marco Ongaro e Vittorio De Scalzi, regia di Paolo Valerio con Daria Anfelli e Mario Monopoli e con gli studenti-attori dell’Università – ore 21,00

Nogara – Teatro comunale

  • Istituto Comprensivo: “Il mago di Oz “ spettacolo musicale durata 60’ – ore 9,30

Altri eventi teatrali a Verona

  • Teatro Nuovo : “Melevisione”
  • Teatro alle Stimate: “La grande guerra meschina” di Alessandro Anderloni
  • Teatro Camploy: “Ballades” Compagni Fabula Saltica

Vicenza – presso la sede della FITA Veneto

Premiazione del Premio Letterario per il miglior articolo di critica teatrale riservato agli studenti delle scuole superiori di II grado.

Visite dietro le quinte

  • Teatro Nuovo (teatro stabile), Verona
  • Teatro Salieri (Legnago)

Articoli correlati:

Post Footer automatically generated by wp-posturl plugin for wordpress.

1

Teatro Impiria a Cengio il 17 aprile

Fonte: http://www.savonaeponente.com/2010/03/19/il-%E2%80%9Cnostro-teatro-di-sinio%E2%80%9D-al-jolly-di-cengio/

siniodi LAURA SERGI  – Al Teatro Jolly di Cengio proseguono gli appuntamenti della XV Stagione teatrale 2009-2010, a cura del Gruppo Insieme e dell’Assessorato alla Cultura.
Questo sabato calcherà le scene la Compagnia de “Il Nostro Teatro di Sinio”, alla vigilia dei suoi trent’anni di attività, con la nuovissima commedia in dialetto piemontese di Oscar Barile, anche regista: “Tant o r’è fòl”, due atti che vedono gli attori impegnati in una problematica che, nel quotidiano, risulta così difficile da gestire: il rapporto con i cosiddetti “diversi”. Il testo sarà leggero e divertito, alternerà ironia e sorrisi, con la complicità di mille vocabili in piemontese tratti dalla vita di tutti i giorni.
Ugo è semplice, spensierato, non sa cosa siano la falsità e la malizia, ed ha una illimitata fiducia verso tutti. Vive con la sorella ed il cognato che gli sono sempre stati vicini, e l’hanno aiutato a vivere una vita ‘normale’. Alcuni parenti invitati per la festa del paese, che si barcamenano invece tra pietà, fastidio, ipocrisia e smarrimento, per una serie di equivoci vengono costretti a togliersi la maschera del perbenismo e della rispettabilità, ed a svelare quindi la loro vera natura, in un finale grottesco ed inaspettato che coinvolgerà anche il pubblico. Collaboratori tecnici: Ezio Denegri, Luigi Rosso e Tere Garetto; collaboratori alla scenografia: Mario Veglio e Piera Lusso; effetti musicali: Livio Sacco.
La Compagnia del Nostro Teatro di Sinio nasce come Compagnia della Pro-Loco di Sinio, nell’agosto ‘81. Ai primi quattro che calcarono le scene, si è aggiunta, nel corso degli anni, una cinquantina di altri attori, che hanno condiviso la gioia di aggiudicarsi premi e riconoscimenti nella loro regione e nella vicina Liguria.
Nel 1985 il gruppo volle restaurare la sala teatrale della settecentesca Chiesa della Confraternita dei Battuti, e lanciò il progetto “Il tuo posto a teatro”, da cui il nuovo nome alla Compagnia: “Il Nostro Teatro”. La piccola sala della capienza di un centinaio di posti, ristrutturata con la collaborazione del Comune e della cittadinanza, diverrà sede del gruppo.

Il prossimo appuntamento con il teatro Jolly ci sarà sabato 10 aprile, con “I Barcaioli” di Torino e la celeberrima: “Questi fantasmi”, di Eduardo De Filippo. Sabato 17 aprile, penultimo appuntamento della rassegna con il Teatro Impiria di Verona in: “Italiani, come commedia!”, tratta dal libro di T.Parks. Conclusioni sabato 24 aprile, con la Filodrammatica Excelsior di Garessio impegnata nel dialetto ligure per: “Sotto a chi tocca”, di G.Govi e L.Orengo.
Inizio degli spettacoli alle ore 21.

Post Footer automatically generated by wp-posturl plugin for wordpress.

1

Danze orientali al Teatro San Michele

Fonte: http://www.cittadiverona.it/eventi/scheda4077/teatro/sogno-orientale-al-teatro-san-michele.html

Sabato 20 marzo ore 21.00 presso il Teatro San Michele di Borgo Venezia il Centro Culturale Margarita presenta un grande  spettacolo di Danze Orientali ( del Ventre): unico nel suo genere dove verranno proposti tutti gli stili di questa meravigliosa danza attraverso il susseguirsi di esibizioni artistiche con danzatrici atlete e tecnici accreditate presso la Federazione Danza Sportiva Italiana  (FIDS affiliata CONI).

Direzione artistica: Maria Rita Gandra “Margarita”. Spettacolo di danze orientali in cui la storia del volgere della Notte al Giorno e poi il  ritorno ad essa si pone come metafora della vita umana e della danza artistica.

La narrazione scorre sulle orme della fantasia: l’arte di danzare ed il teatro trovano un linguaggio comune dove tutto riporta  ad un vissuto fatto di “realtà” e “fantasia”.

La danza orientale o danza del ventre e’ una danza antichissima risalente alle danze sacre del periodo mesopotamico, come adorazione della dea Ishtar, dea della terra.
Biglietto d’ingresso € 10 ( prevendita € 8)

Post Footer automatically generated by wp-posturl plugin for wordpress.

0

Al teatro coi sottotitoli: al Filarmonico si abbattono le barriere

Fonte: Ente Nazionale Sordi

Verona, le rappresentazioni teatrali al Teatro Filarmonico saranno sottotitolate

Finalmente anche a Verona potremo andare a Teatro e seguire le rappresentazioni teatrali con l’ausilio dei sottotitoli, superando le barriere della comunicazione. Tutto ciò grazie all’impegno della FONDAZIONE ARENA che ha dimostrato sensibilità e impegno per favorire la nostra categoria.

Ogni rappresentazione sarà sottotitolata in lingua per permettere ai Sordi di poter assaporare la messa in scena delle opere Teatrali del Teatro Filarmonico, e questo a vantaggio anche di tutti coloro che vogliono seguire perfettamente i dialoghi, ivi comprese le persone Straniere.

Post Footer automatically generated by wp-posturl plugin for wordpress.