Rassegne Archive

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Teatro Trinità: "Alle volte basta un niente"

Fonte: GrilloNews

Nell’ambito della rassegna «Benessere Teatro», organizzata al Teatro Trinità di Verona, sabato 13 alle ore 21 e domenica 14 marzo alle ore 17 andrà in scena lo spettacolo dal titolo «Alle volte basta un niente», con protagonisti il ‘veneziano’ Mimmo Puleo e la veronese Barbara Baldo.

Il regista e attore siciliano ma veneziano di adozione, Mimmo Puleo, porta in scena con sé l’attrice veronese Barbara Baldo in questa commedia brillante scritta da Enrico Vaime.

Una storia d’amore raccontata con divertimento dai protagonisti stessi, che ripercorrono le tappe fondamentali della loro vita e del loro incontro nato per caso. Due persone diverse, lui figlio del profondo sud, lei la settentrionale emancipata. Quando giunge il momento di tirare le somme, i due si affrontano a colpi di comiche rievocazioni: la prima notte d’amore, il primo incontro con i parenti, gli amici…

Lo spettacolo, che ha già raccolto il plauso del pubblico nelle diverse repliche in giro per il Veneto, replica ora al Teatro Trinità sabato 13 con inizio ore 21 e domenica 14 con inizio ore 17. Prezzi scontanti per studenti e anziani, soci Fnac, Circolo Unicredit, abbonati Verona IN, tesserati Amici della Bicicletta e per tutti coloro che giungono in teatro in bici.

Per informazioni: Teatro Impiria 340/5926978 – info@teatroimpiria.netwww.teatroimpiria.net

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Teatro S. Teresa, rassegna teatrale "Sacro & Profano"

Fonte: GrilloNews

Il Teatro S. Teresa di Verona presenta la rassegna di prosa intitolata «SACRO&PROFANO», dal 6 marzo al 17 aprile 2010. Di seguito il programma.

Sabato 6 marzo ore 21.15
Compagnia La Maschera (Verona)
QUANDO AMOR COMANDA
di Tiberio Fiorilli in arte Scaramuccia
Un calderone di dialetti, da quello veneto a quello napoletano senza tralasciare quello ispanico, hanno dato vita ad una serie di lazzi e di situazioni tipiche della cosiddetta commedia dell’arte e dell’improvvisazione. Irresistibili gli accesi scambi di battute tra Capitan Spavento e Messer Babio.

Sabato 13 marzo, ore 21.15
Filodrammatica “Amicizia” (Romeno – TN)
LA STRANA COPPIA
di Neil Simon
Due amici, Felix ed Oscar, si trovano a condividere un appartamento a New York. La convenienza forzata si trasforma in una sorta di “matrimonio” con i soli lati negativi del vivere insieme. Oscar sempre al verde, divide le sue giornata tra l’attività di cronista sportivo e le partite di poker, mentre Felix, maniaco della casa e della pulizia, rimpiange l’ex-moglie e la sua vita precedente. Ma quando le spumeggianti sorelle Chippendale entrano nella loro vita le cose cambiano improvvisamente. .

Sabato 20 marzo, ore 21.15
Compagnia LIBERARTE ORVIETO (Orvieto, TR)
OIBO’ SON MORTO
di Giovanna Mori e Jacob Olesen
Un uomo muore, la sua anima lascia il corpo e si mette a guardare quello che succede sulla terra, vede una donna in coma e se ne innamora. Finalmente per lui, purtroppo per lei, ecco che anche l’anima della donna lascia il corpo: comincia così una storia d’amore. Lo spettacolo è una surreale e divertente riflessione sul senso della vita, sul superamento della paura attraverso la fede nell’uomo, nella curiosità e nell’incontro.

Sabato 27 marzo ore 21.15
Compagnia Teatrale Micromega (Verona)
UN FATTO – UNA STORIA
di Gilo Benchimà – Regia di Renato Biroli
Commedia inedita del genere brillante e surreale (in prima rappresentazione assoluta). Una accurata indagine sulle impreviste e deprecabili conseguenze prodotte dalla difesa di una insidiata virtù con la pratica di un’onestà tanto proclamata e intransigente, quanto dubbia. Sarebbe venir meno alle regole del gioco dire di più….

Sabato 10 aprile ore 21.15
Compagnia Teatro dell’Orsa /Compagnia Bella (Reggio Emilia)
IL VANGELO VISTO DA UN CIECO
di Giampiero Pizzol
Lo spettacolo “Il vangelo visto da un cieco” si ambienta tutto nell’anticamera del Sinedrio, dove alcuni personaggi si incontrano in attesa di testimoniare al processo contro Gesù. L’attesa si anima di momenti poetici e perfino comici, fino alla notizia della condanna del Cristo e alla scelta di seguirlo verso il Calvario.
Nella drammaturgia, il registro simbolico e quello concreto si intrecciano continuamente, racconti epici e comici, poetici e buffi che attingono al pozzo della saggezza tradizionale e della commedia popolare.

Sabato 17 aprile ore 21.15
Accademia di Teamus (Verona)
NIENTE SESSO! SIAMO INGLESI
di Marriott e Foot – Regia di Vincenzo Rose
Niente sesso siamo inglesi, è una commedia spumeggiante e scanzonata. Due giovani sposi abitano in un appartamento sopra la Banca dove lui è direttore. La tranquilla vita della fresca coppia di sposi viene presto sottoposta a dura prova. A causa di una risposta sbagliata ad un annuncio, i due ricevono a casa un imbarazzante pacco di materiale… pornografico. Lo sbaglio innesca un’inarrestabile, esilarante, serie di fraintendimenti ed equivoci.

Il prezzo d’ingresso è di 8 € (4 € ridotto). È possibile abbonarsi ai sei spettacoli con soli 24 euro. Informazioni presso il Teatro S. Teresa, in Borgo Roma, via Molinara, 23, Verona, tel.: 045-508380)

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A Babilonia Teatri il premio Vertigine

Fonte: IrisPress

TEATRO: I BABILONIA VINCONO LA PRIMA EDIZIONE DEL PREMIO VERTIGINE

(IRIS) – ROMA, 8 MAR – Babilonia Teatri è il vincitore della prima edizione di Vertigine 2010 – Nuova piattaforma per le giovani compagnie, per gli attori, per gli artisti e le professioni del teatro, iniziativa promossa e finanziata dalla Regione Lazio, Assessorato alla Cultura, Spettacolo e Sport e prodotta dalla Fondazione Musica per Roma, che si è tenuta dal 4 al 7 marzo 2010 all’Auditorium Parco della Musica di Roma con la direzione artistica di Giorgio Barberio Corsetti.

A decretarne la vittoria, per lo spettacolo ‘Made in Italy’, una giuria internazionale (35 operatori, direttori e responsabili artistici provenienti da ogni parte d’Europa), presieduta da Nicole Petit. A Babilonia Teatri  andrà l’assegno di 10.000 euro previsto dal regolamento. Lo spettacolo presentato dalla Compagnia di Isola Rizza (Verona). La giuria ha segnalato inoltre ‘Remember me’ di Sineglossa.

Fin dal titolo “Made in Italy, il lavoro del gruppo Babilonia Teatri mostra una coscienza profonda della dimensione teatrale. – si legge nelle motivazioni della giuria – Un artista è necessariamente parte della società: “Made in Italy” rappresenta sia una autoanalisi del proprio essere un gruppo di teatro italiano, sia un modo di rispecchiare importanti temi del nostro tempo. Babilonia Teatri li affronta con gli strumenti specifici del teatro. Questa produzione non fornisce risposte didattiche a questioni cruciali di ordine sociale, piuttosto offre un ripensamento del teatro stesso. Il modo con cui viene usato il linguaggio, recitato il testo, mosso il corpo sulla scena e l’utilizzo dello spazio, del suono e della luce, sono indici di maturità contemporanea e di un approccio unico, apprezzati dalla giuria internazionale.

Al concorso erano pervenute ben 420 domande di partecipazione, tra cui direzione artistica ha selezionato 15 opere, che sono state proposte in tre giorni: 4, 5 e 6 marzo.

Autore: MaVi

Altre fonti:

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Teatro Impiria al festival nazionale "Teatro XS" di Salerno

Fonte: http://www.dream-magazine.it/articolo.php?id=3828

18/02/2010
autore: Ester D`Alessandro
foto di:

IL TEATRO IMPIRIA DI VERONA APRE LA SECONDA EDIZIONE DEL FESTIVAL NAZIONALE “TEATRO XS”
Sabato 20 febbraio 2010¸ con lo spettacolo “Sognavamo di vivere nell’assoluto – ovvero la storia del pittore futurista Albino Siviero detto Verossì”

Sabato 20 febbraio 2010, alle ore 21.15, con lo spettacolo “Sognavamo di vivere nell’assoluto – ovvero la storia del pittore futurista Albino Siviero detto Verossì” della compagnia del Teatro Impiria di Verona prende il via la seconda edizione del Festival Nazionale “Teatro XS – Città di Salerno” ideato e realizzato dalla Compagnia dell’Eclissi, in collaborazione con l’Istituto Tecnico Commerciale “A. Genovesi” di Salerno, con il sostegno del D.A.Vi.Mu.S. (Facoltà di Lingue e Letterature Straniere, Corso di Laurea in Discipline delle Arti Visive, della Musica e dello Spettacolo dell’Università di Salerno) e con il contributo e il patrocinio del Comune di Salerno,  della Provincia di Salerno, dell’Ente Provinciale per il Turismo e del Teatro Pubblico Campano. A dar voce e corpo al lavoro di Raffaello Canteri firmato dalla regia di Andrea Castelletti sarà Sergio Bonometti. Danzatrice, Alessandra Greco. Musiche e rumori dal vivo saranno di Antonio Canteri, Giovanni Ferro, Tiziana Bisognin; creazioni video, Ruggero Facchin; creazioni audio, Matteo Ruffo.

E’ la storia di un gruppo di giovani artisti veronesi, che negli anni Trenta del Novecento cercarono nuove frontiere nella pittura, nella musica, nella scultura e nella letteratura, aderendo con entusiasmo al movimento futurista. Sognarono di cambiare il mondo attraverso l’arte. Il dramma ruota in modo particolare intorno alla figura di un pittore, Albino Siviero – ribattezzato Verossì da Martinetti – che condivise l’ideale futurista e morì tragicamente, ucciso da un tedesco in ritirata, a Cerro Veronese il 26 aprile 1945, il giorno dopo la liberazione. Lo spettacolo è un’opera di forti passioni – l’amore, la morte, la volontà di azzerare il passato per costruire un radioso futuro – collocate storicamente nell’ambito di un tempo sconvolto dal fascismo e culminante nella tragedia della seconda guerra mondiale, che finisce per travolgere i sogni e la vita degli stessi protagonisti.

Non si è voluto realizzare uno spettacolo che didascalicamente proponga o riproponga il teatro futurista. Bensì uno spettacolo che parta dalle istanze spettacolari futuriste per evolvere in qualcosa di innovativo, ma con l’intento saldo di saper emozionare e toccare il cuore della gente comune. Al centro dello spettacolo c’è l’uomo Albino Siviero, con i suoi sogni, i suoi ardori e fragilità, le sue delusioni e tutto il suo dolore per morire all’alba di un’epoca nuova. Luci, ombre, suoni, rumori, colori si mescolano alla parola ed al gesto, in uno spazio indefinito da cui il trapassato Verossì – come un angelo – racconta la sua vicenda tra riproduzioni di filmati e brani dell’epoca e videoproiezioni di opere d’arte futuriste.

Info line 3476178242 – 089254524. Il programma è sul sito www.compagniadelleclissi.it. Abbonamento a 7 spettacoli 50 euro. Ingresso singolo spettacolo 10 euro. Orario spettacoli: sabato alle ore 21.15 e domenica alle ore 19.

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Cinema russo a Verona

Fonte: Russian Echo

INCONTRI CON LA CULTURA RUSSA: IL CINEMA

presso l’Auditorium Sede Banca Popolare di Verona, via S. Cosimo, 10, è in corso una rassegna del grande cinema sovietico e russo. Questo il programma:

  • Mercoledì 20 gennaio ore 20.30: Schiava d’amore,  regia di Nikita Mikhalkov, 1975
  • Mercoledì 27 gennaio ore 20.30: Amico tra i nemici, nemico tra gli amici, regia di Nikita Mikhalkov, 1974
  • Mercoledì 3 febbraio  ore 20.30: Il sole ingannatore, regia di Nikita Mikhalkov, 1994
  • Mercoledì 10 febbraio ore 20.30: Quando volano le cicogne, regia di Mikhail Kalatozov, 1957
  • Mercoledì 17 febbraio ore 20.30: Mosca non crede alle lacrime , regia di Vladimir Mensov, 1974
  • Mercoledì 24 febbraio ore 20.30:  L’infanzia di Ivan, regia di Andrei Tarkovsky, 1962
  • Mercoledì 3 marzo  ore 20.30: Il soldato di carta, regia di Aleksej German jr., 2008
  • Mercoledì 10 marzo ore 20.30: Crociera di lusso per un matto, regia di Leonid Gajdaj, 1969
  • Mercoledì 17 marzo ore 20.30: L’isola, regia di Pavel Luonguine, 2006
  • Mercoledì 24 marzo ore 20.30:  Good bye Lenin!, regia di Wolfgang Becker, 2003

La rassegna è promossa e organizzata dall’Associazione “Conoscere Eurasia” con il contributo di Russkij Mir Foundation e Banca Popolare, a cura di Vittorio Zattra. Le proiezioni saranno introdotte dal critico cinematografico Ugo Brusaporco e dal prof. di letteratura russa Sergio Pescatori dell’Universita’ di Verona.

L’ingresso è gratuito, ma è consigliabile prenotare (tel.045-8020904). Per informazioni: info@conoscereeurasia.it

Questa serie di incontri, curati da Vittorio Zattra e dedicati ai capolavori del cinema russo, inaugurano un anno ricco di appuntamenti con la cultura russa che l’Associazione Conoscere Eurasia intende proporre alla città di Verona. Il nostro obiettivo, in questa prima rassegna cinematografica, è di offrire un’immersione nelle atmosfere della parentesi sovietica avvalendoci sia di film dell’epoca, sia dello sguardo retrospettivo di alcuni registi contemporanei.
La non facile scelta dei dieci film in rassegna è avvenuta tramite un meccanismo di concertazione piuttosto originale. L’idea era di tenere conto delle diverse sensibilità di un pubblico composto sia da russi che da italiani, sia da esperti che da profani. Per raggiungere questo scopo, abbiamo coinvolto un gruppo di persone eterogeneo come il nostro pubblico e, al suo pari, accumunato dalla passione per la cinematografia.
In particolare, la “componente russa” ha avuto il ruolo di segnalare una serie di film che fossero immediatamente percepibili da ogni cittadino russo come parte integrante del proprio immaginario collettivo, in quanto legati indissolubilmente alle varie fasi dell’epoca sovietica. Dopo questa prima fase “calda” in cui l’emotività ha necessariamente giocato un ruolo importante, i due relatori (gli esperti) e il sottoscritto (il profano) hanno vagliato il ricchissimo materiale ricavato selezionando i film che, a nostro avviso, potessero avere il maggiore impatto sulla sensibilità italiana.
La scelta che ne è risultata, e che siamo lieti di sottoporre al Vostro giudizio, non ha dunque nessuna pretesa accademica o scientifica. Si tratta di un esperimento, necessariamente imperfetto e anche per questo unico, la cui ambizione è di contribuire alla conoscenza reciproca condividendo un piacere che speriamo duplice: per i russi quello di rivedere i propri classici in un contesto nuovo, scoprendo le reazioni degli italiani; per gli italiani il piacere di scoprire un mondo in buona parte sconosciuto a causa dalle divisioni del passato, ricavandone nuove chiavi di lettura per la propria realtà passata ed attuale.
Gli incontri saranno brevemente introdotti da Ugo Brusaporco, critico cinematografico e free lance, e da uno dei più noti conoscitori italiani della cultura russa, il prof. Sergio Pescatori dell’Università degli studi di Verona. Seguirà un piccolo momento conviviale accompagnato da una degustazione di prodotti tipici.

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