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Il Gruppo Contrade entusiasma anche la critica

luglio 28, 2010 in Recensioni, Spettacoli by CriticAttore

Fonte: Gruppo Popolare Contrade, da L’Arena del 19 luglio 2010

La recensione de L'Arena

Segue l’articolo di Lino Cattabianchi per la pagina degli spettacoli de L’Arena.

Tra la scena e la guerra per riflettere e divertirsi

A Villa Bertoldi felice debutto per il nuovo spettacolo del gruppo Contrade “A morire vanno sempre gli altri”, racconto tra la Prima Guerra mondiale e primi anni Venti. La piccola comunità dei braccianti che vive in un piccolo borgo di provincia, affronta le preoccupazioni per chi è andato a morire al fronte. A ciò si aggiungono le prepotenze del sior Vittorio che, non contento della sua posizione dominante, mette gli occhi su Celeste, figlia di Piero. La cosa finirebbe male se, al ritorno dei reduci sani e salvi, non si scoprisse che la sorella di Vittorio ama segretamente il figlio del fattore, promettente studente di medicina. Il compromesso in nome dei sentimenti supera le barriere sociali e tutto finisce in gloria.

Ma sullo sfondo continua ad agitarsi il “bollore” del primo dopoguerra, tra aspirazioni di giustizia e di riconoscimento dei diritti. La pièce, scritta da David Conati con Delio Righetti e Paolo Corsi, si avvale delle musiche di Giannantonio Mutto e offre spunti di riflessione e di divertimento con un registro di facile ed immediata comprensione. Le scelte di regia confermano le caratteristiche del Gruppo Contrade: le scene, i costumi, le coreografie, i suoni interrogano la complessità del presente, con la carica di buon senso e disponibilità che fa vedere l’altro come qualcuno da incontrare piuttosto che da allontanare. LC

Verbavolant: di spettacolare c’è solo il fiasco

luglio 28, 2010 in Recensioni, Spettacoli by CriticAttore

La stroncatura sull'Arena

Uno spettacolo senza spina dorsale, infarcito di luoghi comuni banali e depresso da una regia incerta. La buona volontà degli attori in scena non ha salvato un allestimento decisamente di scarso livello. Questo, in sintesi, l’impietoso giudizio critico pubblicato su L’Arena (domenica 25 luglio) a proposito della esibizione del gruppo Verbavolant (“Indovina chi sviene a cena”).

Ci sono due aspetti che preme sottolineare in questa sede. Innanzitutto una nota culturale: si segnala in questo spettacolo l’ennesima rappresentazione dell’omosessualità effettuata attraverso stereotipi e pregiudizi derivati da una concezione perbenistica ed ipocrita che, francamente, al giorno d’oggi ritenevamo ormai relegata negli ambienti omofobici bigotti e refrattari allo sviluppo civile della nostra società. Può darsi che la scelta di questo testo e le modalità con cui è stato messo in scena, da questo punto di vista, siano indicativi di una certa mentalità. Ma non ci interessa indagare il gusto – a nostro avviso assai cattivo – di chi ha allestito questo spettacolo.

A latere ci viene da considerare che se c’è una città dove ci si aspetterebbe un tale imbarbarimento culturale, questa è indubbiamente la Verona razzista di questi anni leghisti. Dispiace che anche il mondo del teatro amatoriale debba essere toccato da queste tendenze che con la cultura hanno poco a che vedere. Ma stiamo divagando.

In secondo luogo, e torniamo a parlare di teatro, sottolineamo la perdurante difficoltà della compagnia Verbavolant di allestire spettacoli il cui valore artistico sia quantomeno accettabile. Si deve ormai risalire indietro di quasi quattro anni, alla fine del 2006, per ricordare le ultime esibizioni apprezzabili, quando ancora facevano parte del gruppo personalità artistiche di valore.

Foto Brenzoni, da L'Arena del 25 luglio

A nulla è servito, pare, il cambio di regia operato quest’anno, dopo il malriuscito tentativo del 2009 di maneggiare elementi culturali del tutto estranei ai membri del gruppo. Siamo d’accordo, insomma, con la bocciatura della vecchia regia rimarcata da questo cambio, ma il risultato è stato di certo scadente. Quando la qualità manca, non basta un ritocco cosmetico ed un po’ di presunzione per fare teatro. A maggior ragione quando si pretende di affrontare temi che sono oltre le proprie capacità.

Fortuna dei Verbavolant è l’avere accesso ai cortili ed alle rassegne comunali a prescindere da ciò che vi si rappresenta. Non fosse così, riteniamo che difficilmente spettacoli di questo livello possano avere un mercato laddove avviene una preventiva selezione di qualità.

Ma non tutto è da buttare via. Gli attori hanno mostrato di avere buona volontà, e su questa è possibile pur sempre costruire qualcosa, se si è disposti ad imparare. Chi opera nel teatro dovrebbe ricordare che si recita per il pubblico, non per se stessi. Consigliamo un bagno di umiltà prima di ricominciare, magari con meno pretese, tenendo conto dei propri limiti. Già in passato questa compagnia ha attraversato lunghi periodi di pausa: forse è il caso di fermarsi a riflettere ancora un pochino?

Il malato immaginario: sufficienza piena per la compagnia Giorgio Totola

luglio 25, 2010 in Recensioni, Spettacoli by CriticAttore

Nel complesso piacevole.
Il malato immaginario allestito da Carla Totola non si può dire che non funzioni. Ma dobbiamo ammettere che si tratta di un successo in gran parte dovuto alla bravura degli attori in scena ed alla forza del testo, intatta nonostante i secoli e le riletture. Ma questo è il carattere tipico dei classici, ed in fondo è uno dei motivi per cui si scelgono (nei cortili 2010 sono due le compagnie che hanno allestito questo testo di Molière).

Piacevole, dicevamo, il lavoro degli attori. Meno convincenti alcune scelte registiche.
Affidare ad attrici donne tutte le parti maschili – seppure esclusa quella principale – poteva essere un’ottima idea, ed in buona parte ha funzionato. La bontà di questa impostazione ha però sofferto dell’incoerenza rappresentata da due parti minori, quelle del notaio e del servitore (appena una comparsata muta) interpretate da attori maschi.

Riteniamo che sia mancato il coraggio di andare fino in fondo con una scelta che avrebbe potuto pagare, in termini di effetto finale, molto più di quanto abbia fatto in questo modo. Vero è che il notaio, interpretato da Claudio Neri, pur in una parte molto ridotta, ha dimostrato una grande padronanza dei propri strumenti interpretativi. Ciò non fa che confermare quanto già affermato sulla qualità degli attori. Ma resta l’incoerenza di fondo segnalata che pesa sul giudizio complessivo. Mancanza di attrici o che altro? Non ha importanza.

Altra scelta discutibile e, questa sì, del tutto incomprensibile è legata alla recitazione fuori scena, affidata a plateali registrazioni audio che hanno creato un effetto disturbante sull’equilibrio dello spettacolo. Perché non si è preferita una recitazione “dal vivo”? Qual era l’effetto che si voleva ottenere? Non lo sappiamo, ma abbiamo potuto provare l’effetto ottenuto: fastidio.

Al di là dei difetti segnalati, lo spettacolo risulta comunque di buon livello, piacevole e divertente. Da sottolineare le prestazioni delle attrici, che hanno mostrato un eccellente controllo della recitazione. Sempre efficaci, sono riuscite a non eccedere nelle rispettive caratterizzazioni maschili, pericolo sempre in agguato in questi casi. Ci sentiamo di nominare almeno due delle interpreti, particolarmente azzeccate: Ottavia Bergamini, che ha rappresentato il Dottor Purgone, e Roberta Adami, cui sono state affidate le parti di Tommaso e della farmacista, signora Fleurant.

Argante, al secolo Stefano Carradore, ha dominato la scena per tutto il tempo, anche lui in modo sufficientemente misurato, pur evidenziando a tratti qualche minimo calo di intensità, dovuto però più a qualche malanno fisico che ad altro, come ci è stato confermato nel dopo spettacolo.

Dopo un’attenta analisi del profilo psicologico e del legame esistente tra tutti i personaggi e Argante protagonista, abbiamo percorso la strada della naturale espressione della gestualità e vocalità, e così pure valorizzando le grottesche figure dei medici, note come aspetto divertente e pungente del tema predominante della famosa commedia francese. Abbiamo altresì abbandonato l’ambientazione seicentesca non volendo appositamente dare un preciso periodo storico, accostando il più possibile gli impulsi emozionali ad una contemporaneità senza tempo, ricercando nel bagaglio di ogni attore “un fatto”, “una situazione” realmente accaduta e vicina al profilo interpretativo. Tutto si svolge in continuo movimento di sali-scendi tra pedane, scale, scivoli e sgabelli, purghe, medicine e tanto gioco tra finzione e realtà.

Il sito web della compagnia è: http://www.totolateatro.it/

Debutto “spettacolare” per il ventennale del Gruppo Popolare Contrade

luglio 23, 2010 in Compagnie, Eventi, News, Recensioni, Spettacoli by CriticAttore

Fonte: Gruppo Popolare Contrade

Ancora un successo.
Il nuovo spettacolo del Gruppo Popolare Contrade ha divertito e commosso alcune centinaia di persone lo scorso fine settimana, ricevendo la giusta ricompensa in forma d’applausi e sorrisi sia al debutto di venerdì che alla replica di sabato.

Sedicesima realizzazione originale del Gruppo Contrade, che festeggia il 20° anno di attività artistica, “A morire vanno sempre gli altri” è un testo che affronta il tema delle divisioni sociali in un momento della nostra storia recente, il primo dopoguerra, nel quale la società e la politica italiana stanno per subire uno degli sconvolgimenti più profondi e repentini del ventesimo secolo.

Gli eventi del 1918 sono solo un eco quando arrivano nella provincia contadina, dominata da un ricco proprietario locale, d’indole prepotente e violenta. Tuttavia l’esperienza bellica dei ragazzi, le notizie delle lotte contadine ed operaie che vengono da fuori, la presa di coscienza delle donne e la forza dei sentimenti congiurano perché le cose cambino, almeno un po’, suggerendo, al termine del racconto, che il cambiamento possa continuare.

Come da tradizione, la musica che accompagna lo spettacolo è eseguita dal vivo dai musicisti del Gruppo Contrade. E come è ormai consuetudine, il debutto è avvenuto nella cornice di villa Bertoldi, a Settimo di Pescantina. In questa occasione, l’assessore al bilancio del Comune di Pescantina, Loredana Piubello, ha voluto manifestare l’apprezzamento dell’amministrazione per il lavoro svolto in questi due decenni leggendo un messaggio del sindaco, impossibilitato a partecipare di persona. Non è mancato un accenno al progetto, ormai di imminente avvio, per la creazione di un centro culturale polifunzionale a Settimo di Pescantina che sorgerà al posto del vecchio edificio dell’ex centro parrocchiale, attuale sede del Gruppo Popolare Contrade, il quale beneficerà del rinnovamento. Un nuovo teatro è sempre una buona notizia: di questi tempi, poi…

L’incaricato alle manifestazioni del Comune di Pescantina, Ciro Ferrari, ha voluto manifestare ulteriormente la gratitudine della cittadinanza verso il Gruppo Popolare Contrade, offrendo una targa commemorativa di questi primi vent’anni all’associazione, ed un secondo speciale riconoscimento personale al regista, Delio Righetti, per il suo grande impegno nel campo della cultura a Pescantina. Un omaggio senza alcun dubbio meritato.

Il prossimo appuntamento con “A morire vanno sempre gli altri”, a Garda il 28 luglio.

by Paola

Jesus Christ Superstar a Verona

giugno 2, 2010 in Inviati, Spettacoli by Paola

Il musical originale è stato scritto da Tim Rice e musicato dal grande Andrew Lloyd Webber.
L’opera si ispira alle vicende dell’ultima settimana della vita di Gesù: l’ingresso a
Gerusalemme, il processo, la condanna a morte e la crocifissione.

L’idea alla base della rappresentazione è quella di narrare gli ultimi giorni della
vita di Gesù dal punto di vista di Giuda Iscariota, rappresentando il conflitto umano ed
ideologico tra i due personaggi.

Dall’opera venne tratto nel 1973 l’omonimo film Jesus Christ Superstar.

Il riadattamento riproposto dalla CMT Musical Theatre Company mantiene
inalterate la composizione musicale e i testi rigorosamente in inglese, ma ambienta l’opera
ai nostri giorni. In questa nuova ed originalissima versione lo spettacolo è interamente ambientato nell’era
moderna,dove i personaggi prendono la forma di uomini d’oggi come cantanti, rock band, giorna-
listi,guide new-age, discografici, che seguono le vicende di una star(Gesù) e della sua band
Apostoli).Il musical viene rivisitato nelle ambientazioni, lasciando inalterate le caratteri-
stiche psicologiche dei personaggi e la narrazione Biblica.
Su licenza di “Anfiteatro Musica-Milano” per conto di “The Really Useful Group-London”

Lo spettacolo della CMT verrà rappresentato il 10 e l’11 giugno alle ore 21:00 presso il
Teatro Nuovo di San Michele Extra (VR) in Via Monti nr. 7/C.

Per informazioni e prevendite 045 8830143 oppure info@cmtmusical.com

www.cmtmusical.com

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NEVERLAND PRIMAVERA AL FESTIVAL DEL TEATRO DEI RAGAZZI

aprile 8, 2010 in Inviati, Spettacoli by NEVERLAND TEATRO

NEVERLAND PRIMAVERA parteciperà al Festival del Teatro dei Ragazzi – Marano sul Panaro (MO)
2 maggio 2010 ore 16.00 “Il Mistero del Calendario” di Sergio Brunetti regia Barbara Onuspi interpreti i favolosi ragazzi di “Primavera Neverland”
A breve maggiori info, intanto..segnate in agenda :) )))

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“Il Silenzio di Dio” al Teatro Stimate

aprile 8, 2010 in Rassegne, Spettacoli by Aleks Falcone

Fonte: http://verona.gardablog.it/?p=2860

Ritorna dopo diversi anni a Verona uno dei grandi interpreti della scena teatrale italiana. Sabato 10 aprile alle ore 21.00 Silvio Castiglioni porta in scena al Teatro Stimate di Verona la sua ultima ed acclamata produzione, “Il silenzio di Dio“, che riunisce testi di Silvio D’Arzo e Fëdor Dostoevskij.

Miracolo, mistero, autorità: sono i protagonisti dei due intensi monologhi che compongono lo spettacolo che andrà in scena per il sesto appuntamento della rassegna Il cielo sopra Verona.
Accostati nella stessa serata, “Casa d’altri” (tratto dal racconto omonimo di Silvio D’Arzo) e “Domani ti farò bruciare” (ispirato a I fratelli Karamazov di Fëdor Dostoevskij) formano un dittico sul silenzio di Dio, sulla sua indifferenza alle tragedie del mondo. Alla sommessa domanda di una vecchia che vorrebbe uccidersi per liberarsi da una vita di stenti, fa eco la furente requisitoria di un demone che vorrebbe invece incarnarsi. Se la resa alla morte lascia il posto alla tentazione di vivere, intorno a queste figure prive di un posto sulla terra risuona il sibilo di una lama che separa vita e morte, umano e divino. Una lama che ci gira intorno come un satellite dall’orbita cieca, incurante del vuoto di senso che non riusciamo a colmare.

Narrazione perfetta, come l’ha definita Eugenio Montale, “Casa d’altri” è il capolavoro di Silvio D’Arzo, scrittore di culto nel panorama letterario italiano del Novecento morto nel 1952 a soli trentadue anni. Un giallo dell’anima, attraversato da una trepidazione che non concede tregua. La voce narrante è quella di un prete di montagna, trasformato in una figura alla Giacometti circondata da microfoni. Al suo racconto si intrecciano una serie di suoni e di rumori che evocano paesaggi naturali e stati d’animo, come nei radiodrammi di un tempo.
Domani ti farò bruciare” nasce invece dalle suggestioni ispirate da due capitoli dei Fratelli Karamazov, testamento spirituale di Dostoevskij. Più che un monologo, è un dialogo negato, una denuncia violenta e malinconica.

Toccata e Fuga al teatro Trinità

aprile 2, 2010 in Rassegne, Spettacoli by Aleks Falcone

Fonte: http://www.cittadiverona.it/eventi/scheda3030/teatro/toccata-e-fuga-al-teatro-trinita.html

Il 3 e 4 aprile al Teatro Trinità, il Teatro Impiria presenta per la rassegna “Benessere Teatro” lo spettacolo Toccata e Fuga.
Scoppiettante commedia animata dal tipico humor inglese.

“Toccata e fuga” è una scoppiettante commedia dell’ autore inglese contemporaneo Derek Benfield, specializzato in piéces di vita coniugale. L’opera, animata da un tipico humor inglese, riprende ed esalta le movenze del più riuscito vaudeville e si snoda attraverso l’alternarsi di intrighi amorosi, scambi di coppie ed equivoci a non finire.

Gli ingredienti sono quelli classici che connotano tutti i triangoli amorosi: il tradimento in testa, con i blitz amorosi, gli appuntamenti furtivi e le scappatelle che questo comporta. In questa storia però, l’adulterio praticato dai protagonisti, l’uno nei confronti dell’altro, si rivela più complicato e stressante di quanto si possa credere. Una bugia tira l’altra, da un equivoco ne nasce un altro, fino alla battuta finale che, lasciando aperti molti altri intrecci, fa crollare tutto il castello di bugie su cui si erano dipanate le vicende.

Lo spettatore potrà vedere sul palcoscenico contemporaneamente ciò che accade nei due appartamenti della coppia di amici in uno stringente gioco di entrate e uscite, pause e scene ripetute. Il regista ha voluto ambientare lo spettacolo in Italia, anziché nell’originaria Inghilterra, per sottolineare come in fondo tutto il mondo è paese.

Spettacolo benefico al Camploy

marzo 28, 2010 in Eventi, Spettacoli by Aleks Falcone

Fonte: GrilloNews

La Compagnia Teatrale «I Duex» in collaborazione e con il Patrocinio del Comune di Verona (Assessorato alle Pari Opportunità), organizza venerdì 2 aprile 2010 alle ore 21 presso il Teatro Camploy di Verona, lo spettacolo teatrale a scopo benefico «TANGO, MONSIEUR? Scherzo tragico in un prologo ed un epilogo», per la regia di Fernando Marani. Ingresso Gratuito, con possibilità di devolvere un’offerta a favore del FONDO EMERGENZE DI MEDICI SENZA FRONTIERE

Lo spettacolo, la cui regia è affidata a Fernando Marani, è tratto dall’omonimo testo di Aldo Lo Castro, vincitore del Premio UNITER. La pièce narra le vicende di Marco, un incallito seduttore che si ritrova a fare i conti con quattro agguerrite donne. E’ lui stesso ad invitarle, all’insaputa l’una dell’altra, in casa propria lasciando al fedele maggiordomo, Carletto, l’arduo compito di dirimere la matassa.

Dall’incontro-scontro tra le donne, ritrovatesi mogli e fidanzate dello stesso uomo, scaturisce un’inaspettata complicità che si trasforma in un sordido complotto ai danni dell’uomo che si è preso gioco di loro,tradendole ed umiliandole.
Da quel momento si susseguono sottili vendette, macchinazioni, situazioni tragicomiche e paradossali che finiranno col ritorcersi contro padrone e servitore.

“Se qualcuno si dovesse chiedere se questo testo è maschilista – ha dichiarato il regista – oppure di matrice opposta, sappia che la domanda non ha motivo di esistere. Sia i protagonisti maschili che i personaggi femminili alla fine ne escono talmente malconci che l’unico ad essere veramente mortificato è l’animo umano, notoriamente unisex. Tra gag, incomprensioni e doppi sensi la pièce regala momenti di grande ilarità.

Il Fondo Emergenze

L’intervento immediato di MSF nelle emergenze (guerre, epidemie, catastrofi naturali, emergenze nutrizionali) è possibile grazie al Fondo Emergenze. Grazie alle donazioni dei nostri sostenitori al Fondo, siamo in grado di dispiegare un intervento d’emergenza nelle prime ore di una crisi per soccorrere le vittime. Questo Fondo ci permette di intervenire immediatamente in tutte le emergenze, sia quelle mediatiche che mobilitano l’opinione pubblica, che quelle più sconosciute e di cui non si parla. Il Fondo Emergenze è la nostra massima garanzia per intervenire in tutti i contesti, indipendentemente dalla loro visibilità e dalla presenza delle telecamere. Effettuando una donazione al Fondo Emergenze prenderai parte alla nostra forza d’intervento e ci garantirai la possibilità di continuare i nostri soccorsi in tutte le zone del mondo dove operiamo.

Durante la serata saranno presenti i volontari del Gruppo di Verona di Msf con materiale informativo e merchandising solidale
Informazioni Medici Senza Frontiere di Verona: Tel. 345.4638168 – e-mail:info.verona@rome.msf.org
Facebook: Medici Senza Frontiere Gruppo di Verona

Al Camploy uno spettacolo di sensibilizzazione promosso dal GALM

marzo 25, 2010 in Eventi, Spettacoli by Aleks Falcone

Fonte: NotiziarioItaliano

SPETTACOLO
Lesione al midollo spinale: spettacolo di sensibilizzazione
“Cosa c’è che non va” al teatro Camploy

VERONA – Venerdì 26 marzo, alle ore 21, al Teatro Camploy, l’associazione Gruppo di animazione lesionati midollari (Galm) di Verona in collaborazione con l’assessorato ai Servizi sociali promuove lo spettacolo “Cosa c’è che non va?”, per sensibilizzare alla condizione delle persone con lesione al midollo spinale.
La commedia musicale proposta dal Gruppo Donne del Galm, è stata presentata oggi dall’assessore ai Servizi sociali e dal presidente Galm Giuseppe Stefanoni; presenti la responsabile del Gruppo Donne Galm Gabriella Fermanti, Tiziano Cordioli dell’Ufficio Scolastico provinciale di Verona, l’attrice protagonista Maddalena Ambrosini, il regista Fausto Tognato e la coreografa Pia Sheridan.
Lo spettacolo racconta attraverso la storia di Maddalena, 19enne paraplegica a causa di un incidente stradale, il percorso dalla malattia alla rinascita e le difficoltà che le persone in carrozzina incontrano sia nelle relazioni personali che nell’affrontare le barriere fisiche del vivere quotidiano.
Come ha spiegato l’assessore ai Servizi sociali “si tratta di un messaggio positivo di speranza che propone anche una riflessione su un tema serio: la maggior parte delle lesioni al midollo spinale sono causate da incidenti stradali e i numeri sono allarmanti considerato che ogni anno nel mondo sono un milione e 200 mila le persone coinvolte in incidenti mortali e oltre 50 milioni quelle che restano ferite, spesso in modo permanente”.
Per sensibilizzare in particolare i giovani a questo tema, domani 24 marzo, alle 9.30 nell’Auditorium della Gran Guardia alcuni rappresentanti del Galm incontreranno gli studenti delle classi 3^ degli Istituti Secondari di primo grado e delle classi 1^ e 2^ degli Istituti Secondari di secondo grado durante
l’incontro “I giovani e la sicurezza stradale” promosso nell’ambito delle iniziative per la Giornata Nazionale della Persona con Lesione al Midollo Spinale di domenica 4 aprile. Nel corso del convegno, saranno approfondite le tematiche legate alla prevenzione della lesione al midollo spinale, per rendere consapevoli i ragazzi sull’importanza di un corretto comportamento nel rispetto delle regole del codice della strada in particolare alla guida di motorini, biciclette o automobili.

 

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