Spettacoli Archive

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Jesus Christ Superstar a Verona

Il musical originale è stato scritto da Tim Rice e musicato dal grande Andrew Lloyd Webber.
L’opera si ispira alle vicende dell’ultima settimana della vita di Gesù: l’ingresso a
Gerusalemme, il processo, la condanna a morte e la crocifissione.

L’idea alla base della rappresentazione è quella di narrare gli ultimi giorni della
vita di Gesù dal punto di vista di Giuda Iscariota, rappresentando il conflitto umano ed
ideologico tra i due personaggi.

Dall’opera venne tratto nel 1973 l’omonimo film Jesus Christ Superstar.

Il riadattamento riproposto dalla CMT Musical Theatre Company mantiene
inalterate la composizione musicale e i testi rigorosamente in inglese, ma ambienta l’opera
ai nostri giorni. In questa nuova ed originalissima versione lo spettacolo è interamente ambientato nell’era
moderna,dove i personaggi prendono la forma di uomini d’oggi come cantanti, rock band, giorna-
listi,guide new-age, discografici, che seguono le vicende di una star(Gesù) e della sua band
Apostoli).Il musical viene rivisitato nelle ambientazioni, lasciando inalterate le caratteri-
stiche psicologiche dei personaggi e la narrazione Biblica.
Su licenza di “Anfiteatro Musica-Milano” per conto di “The Really Useful Group-London”

Lo spettacolo della CMT verrà rappresentato il 10 e l’11 giugno alle ore 21:00 presso il
Teatro Nuovo di San Michele Extra (VR) in Via Monti nr. 7/C.

Per informazioni e prevendite 045 8830143 oppure info@cmtmusical.com

www.cmtmusical.com

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NEVERLAND PRIMAVERA AL FESTIVAL DEL TEATRO DEI RAGAZZI

NEVERLAND PRIMAVERA parteciperà al Festival del Teatro dei Ragazzi – Marano sul Panaro (MO)
2 maggio 2010 ore 16.00 “Il Mistero del Calendario” di Sergio Brunetti regia Barbara Onuspi interpreti i favolosi ragazzi di “Primavera Neverland”
A breve maggiori info, intanto..segnate in agenda :) )))

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"Il Silenzio di Dio" al Teatro Stimate

Fonte: http://verona.gardablog.it/?p=2860

Ritorna dopo diversi anni a Verona uno dei grandi interpreti della scena teatrale italiana. Sabato 10 aprile alle ore 21.00 Silvio Castiglioni porta in scena al Teatro Stimate di Verona la sua ultima ed acclamata produzione, “Il silenzio di Dio“, che riunisce testi di Silvio D’Arzo e Fëdor Dostoevskij.

Miracolo, mistero, autorità: sono i protagonisti dei due intensi monologhi che compongono lo spettacolo che andrà in scena per il sesto appuntamento della rassegna Il cielo sopra Verona.
Accostati nella stessa serata, “Casa d’altri” (tratto dal racconto omonimo di Silvio D’Arzo) e “Domani ti farò bruciare” (ispirato a I fratelli Karamazov di Fëdor Dostoevskij) formano un dittico sul silenzio di Dio, sulla sua indifferenza alle tragedie del mondo. Alla sommessa domanda di una vecchia che vorrebbe uccidersi per liberarsi da una vita di stenti, fa eco la furente requisitoria di un demone che vorrebbe invece incarnarsi. Se la resa alla morte lascia il posto alla tentazione di vivere, intorno a queste figure prive di un posto sulla terra risuona il sibilo di una lama che separa vita e morte, umano e divino. Una lama che ci gira intorno come un satellite dall’orbita cieca, incurante del vuoto di senso che non riusciamo a colmare.

Narrazione perfetta, come l’ha definita Eugenio Montale, “Casa d’altri” è il capolavoro di Silvio D’Arzo, scrittore di culto nel panorama letterario italiano del Novecento morto nel 1952 a soli trentadue anni. Un giallo dell’anima, attraversato da una trepidazione che non concede tregua. La voce narrante è quella di un prete di montagna, trasformato in una figura alla Giacometti circondata da microfoni. Al suo racconto si intrecciano una serie di suoni e di rumori che evocano paesaggi naturali e stati d’animo, come nei radiodrammi di un tempo.
Domani ti farò bruciare” nasce invece dalle suggestioni ispirate da due capitoli dei Fratelli Karamazov, testamento spirituale di Dostoevskij. Più che un monologo, è un dialogo negato, una denuncia violenta e malinconica.

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Toccata e Fuga al teatro Trinità

Fonte: http://www.cittadiverona.it/eventi/scheda3030/teatro/toccata-e-fuga-al-teatro-trinita.html

Il 3 e 4 aprile al Teatro Trinità, il Teatro Impiria presenta per la rassegna “Benessere Teatro” lo spettacolo Toccata e Fuga.
Scoppiettante commedia animata dal tipico humor inglese.

“Toccata e fuga” è una scoppiettante commedia dell’ autore inglese contemporaneo Derek Benfield, specializzato in piéces di vita coniugale. L’opera, animata da un tipico humor inglese, riprende ed esalta le movenze del più riuscito vaudeville e si snoda attraverso l’alternarsi di intrighi amorosi, scambi di coppie ed equivoci a non finire.

Gli ingredienti sono quelli classici che connotano tutti i triangoli amorosi: il tradimento in testa, con i blitz amorosi, gli appuntamenti furtivi e le scappatelle che questo comporta. In questa storia però, l’adulterio praticato dai protagonisti, l’uno nei confronti dell’altro, si rivela più complicato e stressante di quanto si possa credere. Una bugia tira l’altra, da un equivoco ne nasce un altro, fino alla battuta finale che, lasciando aperti molti altri intrecci, fa crollare tutto il castello di bugie su cui si erano dipanate le vicende.

Lo spettatore potrà vedere sul palcoscenico contemporaneamente ciò che accade nei due appartamenti della coppia di amici in uno stringente gioco di entrate e uscite, pause e scene ripetute. Il regista ha voluto ambientare lo spettacolo in Italia, anziché nell’originaria Inghilterra, per sottolineare come in fondo tutto il mondo è paese.

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Spettacolo benefico al Camploy

Fonte: GrilloNews

La Compagnia Teatrale «I Duex» in collaborazione e con il Patrocinio del Comune di Verona (Assessorato alle Pari Opportunità), organizza venerdì 2 aprile 2010 alle ore 21 presso il Teatro Camploy di Verona, lo spettacolo teatrale a scopo benefico «TANGO, MONSIEUR? Scherzo tragico in un prologo ed un epilogo», per la regia di Fernando Marani. Ingresso Gratuito, con possibilità di devolvere un’offerta a favore del FONDO EMERGENZE DI MEDICI SENZA FRONTIERE

Lo spettacolo, la cui regia è affidata a Fernando Marani, è tratto dall’omonimo testo di Aldo Lo Castro, vincitore del Premio UNITER. La pièce narra le vicende di Marco, un incallito seduttore che si ritrova a fare i conti con quattro agguerrite donne. E’ lui stesso ad invitarle, all’insaputa l’una dell’altra, in casa propria lasciando al fedele maggiordomo, Carletto, l’arduo compito di dirimere la matassa.

Dall’incontro-scontro tra le donne, ritrovatesi mogli e fidanzate dello stesso uomo, scaturisce un’inaspettata complicità che si trasforma in un sordido complotto ai danni dell’uomo che si è preso gioco di loro,tradendole ed umiliandole.
Da quel momento si susseguono sottili vendette, macchinazioni, situazioni tragicomiche e paradossali che finiranno col ritorcersi contro padrone e servitore.

“Se qualcuno si dovesse chiedere se questo testo è maschilista – ha dichiarato il regista – oppure di matrice opposta, sappia che la domanda non ha motivo di esistere. Sia i protagonisti maschili che i personaggi femminili alla fine ne escono talmente malconci che l’unico ad essere veramente mortificato è l’animo umano, notoriamente unisex. Tra gag, incomprensioni e doppi sensi la pièce regala momenti di grande ilarità.

Il Fondo Emergenze

L’intervento immediato di MSF nelle emergenze (guerre, epidemie, catastrofi naturali, emergenze nutrizionali) è possibile grazie al Fondo Emergenze. Grazie alle donazioni dei nostri sostenitori al Fondo, siamo in grado di dispiegare un intervento d’emergenza nelle prime ore di una crisi per soccorrere le vittime. Questo Fondo ci permette di intervenire immediatamente in tutte le emergenze, sia quelle mediatiche che mobilitano l’opinione pubblica, che quelle più sconosciute e di cui non si parla. Il Fondo Emergenze è la nostra massima garanzia per intervenire in tutti i contesti, indipendentemente dalla loro visibilità e dalla presenza delle telecamere. Effettuando una donazione al Fondo Emergenze prenderai parte alla nostra forza d’intervento e ci garantirai la possibilità di continuare i nostri soccorsi in tutte le zone del mondo dove operiamo.

Durante la serata saranno presenti i volontari del Gruppo di Verona di Msf con materiale informativo e merchandising solidale
Informazioni Medici Senza Frontiere di Verona: Tel. 345.4638168 – e-mail:info.verona@rome.msf.org
Facebook: Medici Senza Frontiere Gruppo di Verona

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Al Camploy uno spettacolo di sensibilizzazione promosso dal GALM

Fonte: NotiziarioItaliano

SPETTACOLO
Lesione al midollo spinale: spettacolo di sensibilizzazione
“Cosa c’è che non va” al teatro Camploy

VERONA – Venerdì 26 marzo, alle ore 21, al Teatro Camploy, l’associazione Gruppo di animazione lesionati midollari (Galm) di Verona in collaborazione con l’assessorato ai Servizi sociali promuove lo spettacolo “Cosa c’è che non va?”, per sensibilizzare alla condizione delle persone con lesione al midollo spinale.
La commedia musicale proposta dal Gruppo Donne del Galm, è stata presentata oggi dall’assessore ai Servizi sociali e dal presidente Galm Giuseppe Stefanoni; presenti la responsabile del Gruppo Donne Galm Gabriella Fermanti, Tiziano Cordioli dell’Ufficio Scolastico provinciale di Verona, l’attrice protagonista Maddalena Ambrosini, il regista Fausto Tognato e la coreografa Pia Sheridan.
Lo spettacolo racconta attraverso la storia di Maddalena, 19enne paraplegica a causa di un incidente stradale, il percorso dalla malattia alla rinascita e le difficoltà che le persone in carrozzina incontrano sia nelle relazioni personali che nell’affrontare le barriere fisiche del vivere quotidiano.
Come ha spiegato l’assessore ai Servizi sociali “si tratta di un messaggio positivo di speranza che propone anche una riflessione su un tema serio: la maggior parte delle lesioni al midollo spinale sono causate da incidenti stradali e i numeri sono allarmanti considerato che ogni anno nel mondo sono un milione e 200 mila le persone coinvolte in incidenti mortali e oltre 50 milioni quelle che restano ferite, spesso in modo permanente”.
Per sensibilizzare in particolare i giovani a questo tema, domani 24 marzo, alle 9.30 nell’Auditorium della Gran Guardia alcuni rappresentanti del Galm incontreranno gli studenti delle classi 3^ degli Istituti Secondari di primo grado e delle classi 1^ e 2^ degli Istituti Secondari di secondo grado durante
l’incontro “I giovani e la sicurezza stradale” promosso nell’ambito delle iniziative per la Giornata Nazionale della Persona con Lesione al Midollo Spinale di domenica 4 aprile. Nel corso del convegno, saranno approfondite le tematiche legate alla prevenzione della lesione al midollo spinale, per rendere consapevoli i ragazzi sull’importanza di un corretto comportamento nel rispetto delle regole del codice della strada in particolare alla guida di motorini, biciclette o automobili.

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Teatro Impiria a Cengio il 17 aprile

Fonte: http://www.savonaeponente.com/2010/03/19/il-%E2%80%9Cnostro-teatro-di-sinio%E2%80%9D-al-jolly-di-cengio/

siniodi LAURA SERGI  – Al Teatro Jolly di Cengio proseguono gli appuntamenti della XV Stagione teatrale 2009-2010, a cura del Gruppo Insieme e dell’Assessorato alla Cultura.
Questo sabato calcherà le scene la Compagnia de “Il Nostro Teatro di Sinio”, alla vigilia dei suoi trent’anni di attività, con la nuovissima commedia in dialetto piemontese di Oscar Barile, anche regista: “Tant o r’è fòl”, due atti che vedono gli attori impegnati in una problematica che, nel quotidiano, risulta così difficile da gestire: il rapporto con i cosiddetti “diversi”. Il testo sarà leggero e divertito, alternerà ironia e sorrisi, con la complicità di mille vocabili in piemontese tratti dalla vita di tutti i giorni.
Ugo è semplice, spensierato, non sa cosa siano la falsità e la malizia, ed ha una illimitata fiducia verso tutti. Vive con la sorella ed il cognato che gli sono sempre stati vicini, e l’hanno aiutato a vivere una vita ‘normale’. Alcuni parenti invitati per la festa del paese, che si barcamenano invece tra pietà, fastidio, ipocrisia e smarrimento, per una serie di equivoci vengono costretti a togliersi la maschera del perbenismo e della rispettabilità, ed a svelare quindi la loro vera natura, in un finale grottesco ed inaspettato che coinvolgerà anche il pubblico. Collaboratori tecnici: Ezio Denegri, Luigi Rosso e Tere Garetto; collaboratori alla scenografia: Mario Veglio e Piera Lusso; effetti musicali: Livio Sacco.
La Compagnia del Nostro Teatro di Sinio nasce come Compagnia della Pro-Loco di Sinio, nell’agosto ‘81. Ai primi quattro che calcarono le scene, si è aggiunta, nel corso degli anni, una cinquantina di altri attori, che hanno condiviso la gioia di aggiudicarsi premi e riconoscimenti nella loro regione e nella vicina Liguria.
Nel 1985 il gruppo volle restaurare la sala teatrale della settecentesca Chiesa della Confraternita dei Battuti, e lanciò il progetto “Il tuo posto a teatro”, da cui il nuovo nome alla Compagnia: “Il Nostro Teatro”. La piccola sala della capienza di un centinaio di posti, ristrutturata con la collaborazione del Comune e della cittadinanza, diverrà sede del gruppo.

Il prossimo appuntamento con il teatro Jolly ci sarà sabato 10 aprile, con “I Barcaioli” di Torino e la celeberrima: “Questi fantasmi”, di Eduardo De Filippo. Sabato 17 aprile, penultimo appuntamento della rassegna con il Teatro Impiria di Verona in: “Italiani, come commedia!”, tratta dal libro di T.Parks. Conclusioni sabato 24 aprile, con la Filodrammatica Excelsior di Garessio impegnata nel dialetto ligure per: “Sotto a chi tocca”, di G.Govi e L.Orengo.
Inizio degli spettacoli alle ore 21.

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Il thriller in scena con “Ultima Chiamata” del Teatro Impiria

Fonte: veronaoggi.it

Nell’ambito della rassegna teatrale organizzata dal Comune di Verona, va in scena al Teatro Canossa (in via Alberini, dietro viale Venezia), venerdì 19 marzo con inizio ore 21.15, l’ultima produzione del Teatro Impiria dal titolo “Ultima chiamata. Un duello telefonico tra le ipocrisie del nostro tempo”, per la regia di Andrea Castelletti con le musiche originali di Teo Ederle.

Attenzione: si evidenzia che le repliche previste per giovedì 18 e venerdì 19 al Teatro Camploy sono state annullate per l’impegno che il Teatro Camploy ha preso con la RAI per la realizzazione di una trasmissione musicale. Il Comune di Verona ha quindi provveduto a spostare la replica del Teatro Impiria al Teatro Canossa, per il solo giorno di venerdì 19.

Lo spettacolo ha ottenuto ben quattro premi a Milano al Festival “Camminando attraverso la voce” come miglior spettacolo, miglior regia, miglior attore e gradimento di pubblico ed ora concorre come finalista al Premio Grappolo d’Oro (Barbarano Vicentino, Vicenza) sabato 20 marzo e al Premio Stalattite d’Oro (Castellana Grotte, Bari) sabato 27 marzo.



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Danze orientali al Teatro San Michele

Fonte: http://www.cittadiverona.it/eventi/scheda4077/teatro/sogno-orientale-al-teatro-san-michele.html

Sabato 20 marzo ore 21.00 presso il Teatro San Michele di Borgo Venezia il Centro Culturale Margarita presenta un grande  spettacolo di Danze Orientali ( del Ventre): unico nel suo genere dove verranno proposti tutti gli stili di questa meravigliosa danza attraverso il susseguirsi di esibizioni artistiche con danzatrici atlete e tecnici accreditate presso la Federazione Danza Sportiva Italiana  (FIDS affiliata CONI).

Direzione artistica: Maria Rita Gandra “Margarita”. Spettacolo di danze orientali in cui la storia del volgere della Notte al Giorno e poi il  ritorno ad essa si pone come metafora della vita umana e della danza artistica.

La narrazione scorre sulle orme della fantasia: l’arte di danzare ed il teatro trovano un linguaggio comune dove tutto riporta  ad un vissuto fatto di “realtà” e “fantasia”.

La danza orientale o danza del ventre e’ una danza antichissima risalente alle danze sacre del periodo mesopotamico, come adorazione della dea Ishtar, dea della terra.
Biglietto d’ingresso € 10 ( prevendita € 8)

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L'uomo della pace di Mario Rigoni Stern al Teatro Stimate

Fonte: http://www.veronacomunica.it/legginews.php?id=13377

AL TEATRO STIMATE LO SPETTACOLO “MARIO RIGONI STERN, L’UOMO DELLA PACE” CON BEPI DE MARZI E ALESSANDRO ANDERLONI: sabato 20 marzo (ore 21) qarto appuntamento della rassegna “Il Cielo Sopra Verona”
Mario Rigoni Stern, l’immagine del coraggio e della speranza, ma anche della protesta. Sono questi i motivi del raccontare e del cantare di Bepi De Marzi e di Alessandro Anderloni che, con i loro cori – I Crodaioli di Arzignano e Le Falìe di Velo Veronese –, sono gli autori ed i protagonisti di una serata interamente dedicata alla figura del grande narratore di Asiago. Con Mario Rigoni Stern, l’uomo della pace va scena, sabato 20 marzo alle 21, il quarto appuntamento della rassegna di musica e teatro Il Cielo Sopra Verona. Lo spettacolo proposto al Teatro Stimate si snoda idealmente tra le pagine che narrano la tragica esperienza delle trincee del Don e della Ritirata di Russia, fino a quelle dedicate all’Altipiano di Asiago. Da Il sergente nella neve a Quota Albania, da Arboreto salvatico fino a Inverni lontani De Marzi e Anderloni leggeranno, a due voci, queste celebri pagine di storia e ne spiegheranno i motivi di ispirazione. Sul palcoscenico, i due cori intoneranno i canti che l’autore vicentino ha composto su queste tematiche, per rendere omaggio al celebre scrittore, nato ad Asiago nel 1921 e scomparso nel giugno del 2008. «Prima che Mario Rigono Stern cada quasi definitivamente nella mani di chi ne strumentalizza il ricordo, in particolar modo il tormentoso mondo venatorio, vogliamo leggere e cantare il suo immenso desiderio di pace» spiega il compositore Bepi De Marzi, fondatore e direttore del coro che ha sede ad Arzignano, le cui musiche sono ormai intonate in tutto il mondo. All’epopea degli alpini in Russia sono dedicati Joska la rossa, Nikolajewka e L’ultima notte degli alpini. Alle storie degli altipiani, quelli di Asiago e della Lessinia, si ispirano invece Cortesani, Improvviso, Volano le bianche. Attraverso le parole di Mario Rigoni Stern e i canti di Bepi De Marzi sarà condotta una riflessione sul messaggio di pace che nasce da queste storie di uomini e di animali, anche con provocatorie e amare incursioni nell’attualità. Il prossimo appuntamento con Il cielo sopra Verona è in programma sabato 27 marzo, alle 21, e domenica 28 marzo alle 17, con la nuova produzione La Grande Guerra Meschina. Un racconto a tre voci – di Alessandro Anderloni (narrazione), Raffaella Benetti (canto) e Thomas Sinigaglia (fisarmonica) – che ripercorre e svela tabù segreti e taciuti della Prima Guerra Mondiale: l’indisciplina, l’ammutinamento, le diserzioni, le decimazioni sommarie e le vergognose coperture di cui godettero i responsabili della cosiddetta “giustizia militare di guerra”. La rassegna, organizzata dall’agenzia Àissa Màissa e Le Falìe, gode del sostegno di Automotor. I biglietti per tutti gli spettacoli si possono acquistare nei punti prevendita del circuito Greenticket

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