About Author: Aleks Falcone

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Consulente informatico, si occupa di teatro dal 1995 come attore, autore, regista. Attualmente è attore e vicepresidente nel Gruppo Popolare Contrade, di Settimo di Pescantina. È ideatore e sviluppatore del progetto VeronaTeatro.Org, oltre che principale contributore.

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“Hotel-ma” al Teatro Camploy

Dopo lo strepitoso successo riscosso ai Cortili, la Compagnia teatrale La Pajeta porta in scena il 7 e l’8 gennaio al teatro Camploy, Hotel-ma la sua prima opera originale.

I ragazzi de La Pajeta portano al Teatro Camploy un noir irriverente e fuori dagli schemi per la regia di Andrea De Manincor.

“Uno dei lavori più belli presentati nell’estate amatoriale”. Così la critica ha accolto Hotel-ma, prima opera originale sceneggiata dai ragazzi de La Pajeta, sotto le mentite spoglie dell’autore Paul Putcho. Successo anche e soprattutto di pubblico che ha portato numerosi spettatori ad affollare Chiostro Santa Eufemia durante le cinque serate della rassegna Teatro nei Cortili.

Per coloro che quest’estate se lo fossero perso, la Pajeta riporterà in scena le indagini del Sommo Hotello al Teatro Camploy il 7 gennaio alle ore 21.00 e l’8 gennaio con la pomeridiana delle 16.30.

Abbandonate le precedenti ambientazioni borghesi della Parigi di Lesage, lo spettatore si troverà in un diverso tipo di salotto, quello di un alberghetto senza arte né parte, l’Hotel-ma appunto, nascosto tra le calli di una Venezia che si intravede appena, per assistere a un misterioso delitto.
Chi ha assassinato la povera Desdemona, cuoca alle dipendenze del proprietario Hotello?

Starà al concierge Jago trovare il colpevole con l’aiuto dell’amico investigatore privato, William.
La scelta dei nomi non è casuale, ma ha l’intento preciso di portare in scena i grandi personaggi della letteratura shakespeariana vestendoli con dei panni mai visti.
I sospettati altri non sono che i più celeberrimi protagonisti delle opere del Bardo, ospiti dell’albergo e dell’equivoco proprietario.
Si scoprirà ben presto che molte cose non sono come appaiono e che ognuno di loro nasconde un terribile segreto…
Giulietta e Romeo, la bisbetica Catherine, Amleto e molti altri, non sono esattamente come li ricordiamo, ma il surreale e divertente risultato che l’interpretazione de La Pajeta ha prodotto, capovolgendo le più tradizionali chiavi di lettura. Come del resto avevamo già visto fare con Lesage e Courteline nei precedenti spettacoli.

Ancora una volta diretta da Andrea De Manincor, che ha guidato i giovani scrittori nella stesura del testo, La Pajeta si prepara al ritorno sulle tavole del palcoscenico del Camploy con uno spettacolo originale, divertente e dal finale inaspettato.

Per ulteriori informazioni sulla compagnia e sullo spettacolo potete visitare il sito www.lapajeta.it o, in alternativa, scrivere all’indirizzo e-mail

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Quando il cabaret è DOC!

riceviamo e pubblichiamo
 
La DOC è una cooperativa di servizi per lo spettacolo che gestisce per conto di numerosi artisti pratiche burocratiche e fiscali.
Ma non è solo questo.
Ha infatti un comparto specifico, la DOC Live, dedicato alla consulenza ed organizzazione eventi, con cui ha seguito moltissime manifestazioni e concerti.
Dopo la bella esperienza dei due anni di laboratorio presso le Cantine De L'Arena, in collaborazione con Verona Cabaret, la DOC ha intrapreso una strada nuova e di possibile crescita del movimento comico cabarettistico scaligero.
Oltre ad avere tra i soci già alcuni ottimi professionisti della comicità, ha pensato bene di associare anche alcuni dei volti nuovi che si sono distinti nei due anni di laboratorio veronese e che per capacità e volontà di emergere si sono messi in risalto, muovendosi anche al di fuori del contesto cittadino e partecipando ad altri laboratori, come il Ridi'n'Bergamo gestito da Omar Fantini, lo Zelig Lab di Padova e il Colorado Lab di Varese, fino a mettere piede allo Zelig di Milano.
Hanno inoltre accumulato esperienza grazie a numerose serate in locali, teatri e piazze, creando collaborazioni e spettacoli nuovi.
Per questi motivi la DOC ha ritenuto opportuno coinvolgerli in una serie di nuovi progetti e rassegne dedicate al cabaret che prenderanno il via da ottobre in diversi locali veronesi.
 
 Il primo a partire è RISATE A KM 0, presso la Locanda Le Salette di Fumane (VR), in collaborazione con la cooperativa Azalea, che gestisce la parte degli spettacoli nel bel ristorante della Valpollicella.
A partire da martedì 11, e poi ogni due settimane, sarà quindi possibile cenare e godersi un'oretta di spettacolo in compagnia di un paio di comici DOC, che si alterneranno con sketch e personaggi per strappare una risata, aiutati magari dall'ammazza caffè.
Prima serata con Nicola Trocchia e Andrea Zappacosta.
 
Dal 23 ottobre prende invece il via NOCHE CABARET al Tres Deseos in via S. Maria Rocca Maggiore, dietro Piazza Isolo a Verona.
Il locale intimo e raccolto, con un piccolo palco, si presta perfettamente al cabaret stand up, tipico dei locali inglesi e americani, con un contatto stretto tra artista e pubblico e la possibilità di accompagnare le risate con delle ottime birre.
Anche questo sarà un appuntamento a cadenza alternata, ogni due domeniche, fino a dicembre.
Prima serata con Terenzio Traisci (Central Station su Sky ed MTV) e Alberto “Il Grezza” Grezzani.
 
Ma sicuramente la rassegna più interessante e qualitativamente più valida è quella che si terrà a mercoledì alternati presso le Cantine De L'Arena, che ormai ha preso il vizio di proporre qualità e varietà, non solo per quel che riguarda la musica. Che il buon Dio ci conservi questo locale in salute!
Il 19 ottobre partirà la stagione (8 gli appuntamenti previsti per ora) de L'Ora del Cabaret e vedrà salire sul palco ottimi professionisti, anche da trasmissioni televisive di fama nazionale come Zelig e Colorado.
Una formula nuova rispetto al laboratorio degli anni passati, dove numerosi comici proponevano brevi pezzi pensati principalmente per il formato televisivo. Durante quest'ora infatti i “Big” potranno spendere un po' di tempo offrendo una visione più ampia del loro repertorio, potendo così muoversi con maggiore libertà, senza i vincoli dei tempi televisivi, o dovendosi limitare per dare spazio ad altri.
A fare l'apertura, o da spalla, a questi “Big” ci saranno sempre loro, i volti nuovi della DOC, a cui sarà data l'opportunità di salire su un palco di tutto rispetto e lavorare con dei signori professionisti.
 Fino ad oggi sono confermate le presenze di Omar Fantini (Nonno Anselmo da Colorado), Luca Klobas (Ratko da Zelig), i Cani & Porci (Nicola Trocchia e Max Guidetti da Animalaus), Diego e Paolo (da Zelig Off), Marzio Rossi e Alex De Santis (da Colorado e autori di Baz e del Saturday Night Live Italia), Cristian Calabrese (da Central Station e prossimamente a Zelig Off).
La prima serata vedrà come ospite principale Luca Klobas e per l'apertura Il Grezza.
 
La situazione comica a Verona si sta al fin muovendo, dopo anni di poca offerta al di fuori degli spazi teatrali, di barzellettieri della domenica, o di rassegne troppo brevi per lasciare un segno.
E comunque non c'era davvero un movimento cabarettistico nel veronese, o si limitava a pochi buoni attori, costretti a migrare verso altre città per riuscire anche solo a cominciare (vedi Dado Tedeschi, o Laura Magni).
Oggi qualcosa si muove, grazie alla DOC e alla passione di queste nuove leve.
 
Spendiamo ora alcune righe per parlare dei comici emergenti coinvolti nelle rassegne.
 
Andrea Zappacosta:
Milanese di origine, ha accumulato molta esperienza soprattutto alla radio (Radio Deejay, Radio 101, Radio Lupo Solitario) e collaborando con Giacomo “Ciccio” Valenti per alcuni spettacoli.
Trasferitosi a Verona inizia a fare cabaret con il laboratorio Verona Cabaret DOC, partecipa al laboratori di Zelig e Colorado e decide che questo sarà il suo futuro.
Si muove principalmente sui personaggi e sono ormai conosciuti dal pubblico il Genfri, meccanico milanese cinico e un po' zotico, e Lino Pennino, cantastorie dalla parlata meridional-maccheronica, con il quale ripropone le fiabe classiche in una chiave più… adulta.
 
Giuseppe Forte:
Può vantare la partecipazione a numerosi laboratori del nord Italia e in pochi anni è cresciuto mangiando pane e cabaret dalla mattina alla sera.
Il più giovane tra le nuove proposte, ha maturato esperienza sia a livello teatrale che musicale e ha partecipato con buoni risultati ad alcuni prestigiosi concorsi di cabaret, come il Ridi'n'Ciociaria (2° classificato).
In breve tempo è riuscito anche a mettere un piede allo Zelig di Milano partecipando alle serate di Laboratorio Artistico.
Si cimenta di tanto in tanto in monologhi e uscite a schiaffo, ma i suoi cavalli di battaglia sono i personaggi di Tato Robotto, consolle di nuova generazione dalla dubbia efficacia, e Michael Carmeli, strampalato life stylist, sempre in vena di dare consigli per essere più glamour.
 
Alberto "Il Grezza" Grezzani:
Monologhista classico, con una propensione per la stand up comedy, non disdegna il ruolo di presentatore/spalla, o il mettersi alla prova con alcuni personaggi.
Nasce come cabarettista nel dicembre 2009 al laboratorio Verona Cabaret DOC e da lì prende il via per partecipare a numerosi laboratori, tra cui il Ridi’n’Bergamo di Omar Fantini, lo Zelig Lab di Padova, il Laboratorio Artistico allo Zelig di Milano, il Ridi’n’Blu di Davide Paniate, il Colorado Lab di Varese.
Dal 2010 è direttore artistico e presentatore del mini laboratorio CaBar@stra a Vicenza e ha collaborato con Diego Carli per l’organizzazione e la conduzione del Session Cabaret.
Finalista del Concorso per Giovani Cabarettisti Emergenti – premio Alberto Sordi del 2011, è nel cast della serata “8 Mile” del 25 febbraio allo Zelig di Milano.
La sua attività comprende l’organizzazione e la partecipazione ad eventi, serate di piazza e locali dividendo il palco con comici di Central Station, Colorado e Zelig, come Luca Klobas, Marzio Rossi e Omar Fantini. 
 
Antonio “Gnollo” Mignolli
Giovane comico che può già vantare molti anni di esperienza sulle spalle, avendo frequentato a lungo la scena padovana dei locali.
Ha frequentato i laboratori Zelig di Marghera e di Padova, oltre naturalmente il Verona Cabaret DOC.
Collabora già da tempo con Diego & Paolo (Zelig Off) come spalla e si esibisce anche con Daniele Manfroi nel duo Spesso e Volentieri.
Il suo repertorio spazia dai monologhi di stampo classico, fino al non sense e ai pezzi musicali, distinguendosi soprattutto per l'intelligenza e la grande ironia dei suoi sketch.
 
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Zelig Lab On The Road Verona

Riceviamo e pubblichiamo.

I laboratori di cabaret nella città di Giulietta non sono una più novità.

Dopo l'esperienza Zelig del 2006/2007 al Teatro Alcione, dal 2009, per un paio di anni, si è tenuto con buon successo il Verona Cabaret DOC, presso le Cantine De L'Arena, ormai punto fermo della scena musicale e spazio ideale per un tipo di cabaret raffinato, sia per l'ambiente che per la proposta e che ha avuto modo di ospitare e lanciare giovani talenti, ma anche professionisti affermati, come Omar Fantini (Nonno Anselmo a Colorado), Luca Klobas (Ratko a Zelig) e tanti altri.
Altre piccole realtà, per dimensioni o continuità, si sono affacciate e hanno decisamente attivato un movimento nuovo per la comicità a Verona, ma soprattutto di Verona.
Quest'anno il panorama si vivacizza ulteriormente con molteplici proposte di diversa portata e torna lo Zelig Lab On The Road, questa volta tra le pareti più contenute, ma più centrali, del Teatro Ss. Trinità.
 
Ma cos'è un laboratorio di Zelig?
In pratica è una palestra e una vetrina, per comici alle prime esperienze, o professionisti già affermati e con una lunga esperienza alle spalle.
In queste serate si provano davanti ad un pubblico pezzi nuovi, o di repertorio rivisitati, per testarne l'efficacia, il tutto sotto la supervisione di un autore mandato dalla Bananas, la società che gestisce il marchio Zelig.
Laboratori del genere ce ne sono una dozzina in tutta Italia e gli autori sono sempre in attesa di poter scoprire nuovi talenti e nuove idee da portare poi alla base centrale, lo Zelig di Viale Monza a Milano.
 
Infatti questi laboratori costituiscono solo il primo passo per sperare di poter accedere ad una lunga trafila che potrebbe portare a calcare il palco del famoso locale milanese.
Una gavetta non facile, lunga e che rispetta il celebre motto morandiano “uno su mille ce la fa”.
Sono infatti centinaia gli aspiranti comici che gravitano ogni anno attorno ai laboratori, nella speranza che il loro personaggio, o la loro idea, possa convincere l'autore di zona, che la trovi interessante e che la proponga presso il Laboratorio Artistico, la serata che si tiene ogni settimana allo Zelig di Milano e che ha come scopo proprio quello di visionare le novità e vedere se sono originali e funzionano.
Il passo successivo sono i provini per Zelig Off e, se tutto va bene, si mette finalmente piede in prima serata all'Arcimboldi.
 
Tutto questo lavoro (che può durare anni) in funzione della visibilità televisiva, che porta lavoro a quei comici che possono vantare riconoscibilità e passaggi sul piccolo schermo.
 
Per questa stagione tanti comici emergenti di Verona e molti professionisti si metteranno alla prova con il difficile pubblico scaligero, cercando di strappare una risata che possa essere foriera di una carriera sfavillante nel difficile mondo della comicità in TV.
 
Ad organizzare il tutto c'è Verona Cabaret, di Cristian Calabrese, già co-organizzatore del laboratorio alle Cantine De L'Arena e volto noto di programmi come Central Station (Comedy Central ed MTV) e prossimamente a Zelig Off.
Per la parte autoriale, a decretare chi salirà sul palco e potrà dire la sua, c'è Marco Del Conte, già autore di Raul Cremona e Diego Parassole.
 
I provini si terranno il 27 ottobre presso il Teatro Ss. Trinità, via Ss. Trinità 4 a Verona.
Per iscriversi ai provini: http://areazelig.it/lab.php
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Sandra

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VeronaTeatro.Org: le prossime novità

Pausa estiva (foto Aleks)

Agosto è finito, e la stagione autunnale è già alle porte. E sarà una stagione di lavoro per noi di VeronaTeatro.Org. Stiamo preparando infatti una serie di novità per rendere questo progetto sempre più utile alle compagnie ed agli operatori del teatro amatoriale veronese.

Ma prima, un piccolo riassunto degli ultimi eventi.

1. Informazione teatrale: Contrade News

Come qualcuno avrà già notato, è andata sempre più consolidandosi la collaborazione tra VeronaTeatro.Org ed il Gruppo Popolare Contrade di Settimo di Pescantina, il cui sostegno morale e materiale è stato sin qui insostituibile. Frutto importante di questa collaborazione è il bollettino elettronico “Contrade News“, una newsletter con l’ambizione di andare oltre il semplice aggiornamento sulle attività della compagnia. Vogliamo parlare di teatro, quello dei volontari dello spettacolo, quello fatto solo per passione. Il nostro teatro, insomma.

La newsletter è già arrivata al secondo invio. Gran parte delle compagnie teatrali della provincia di Verona l’hanno già ricevuta. L’iscrizione è aperta a tutti, gratuitamente, a questa pagina. Unica informazione richiesta è un indirizzo e-mail valido cui inviare il bollettino. Anche la partecipazione con racconti, opinioni, articoli o segnalazioni è aperta a tutti. Basta inviare a VeronaTeatro.Org ciò che vorreste fosse inserito nella prossima newsletter.

2. Recensioni per crescere

I lettori più attenti si saranno accorti di alcuni cambiamenti. La frequenza con cui vengono pubblicati articoli è scesa, a vantaggio della qualità. Nei primi mesi di attività del sito, abbiamo puntato quasi esclusivamente ad un lavoro di aggregazione di notizie provenienti da fonti diverse. La necessità primaria era quella di testare la fruibilità del sito e correggere alcuni malfunzionamenti e difetti di gioventù.

Negli ultimi mesi, invece, le recensioni del CriticAttore hanno avvicinato VeronaTeatro.Org all’attività delle nostre compagnie amatoriali con lo strumento delle recensioni. Una critica severa, ma onesta e costruttiva, proveniente da chi nel teatro amatoriale ci si trova ormai da molti anni. Una critica non fine a se stessa, che ha lo scopo di stimolare il movimento teatrale a migliorare se stesso.

Per ora è una voce sola. Ma contiamo sull’arrivo di critici altrettanto preparati ed appassionati… e tu che stai leggendo, hai mai pensato di recensire quello spettacolo che ti ha tanto divertito? Oppure di spiegare perché quell’altro spettacolo non t’è piaciuto per niente? E perché non smetti di pensare e lo fai? Qui troverai spazio per comunicare le tue opinioni.

Prima dello spettacolo (foto Aleks)

3. Le prossime novità

E veniamo alle novità.

C’è in programma nei prossimi mesi un cambio di piattaforma hosting. In termini più semplici, ci sposteremo materialmente su un nuovo server. Lo scopo è usufruire di servizi più professionali, cosa che ci permetterà di sviluppare a nostra volta nuove funzionalità per il progetto VeronaTeatro.Org. Nel momento in cui avverrà il trasferimento, il sito potrebbe risultare non raggiungibile per qualche ora.

Prima di procedere a questa operazione, però, dovremo concludere lo sviluppo della nuova versione del sito cui stiamo già lavorando. Le novità saranno innanzitutto estetiche, con qualche ritocco all’interfaccia ed un nuovo tema grafico. Anche dietro la facciata, tuttavia, troverete qualcosa di nuovo. Vogliamo offrire infatti alle compagnie, ai teatri, agli autori, agli attori ed a tutti gli appassionati la possibilità di aprire blog tematici sul teatro e sullo spettacolo amatoriale che saranno ospitati da VeronaTeatro.Org.

Altro progetto, la cui realizzazione richiederà presumibilmente più tempo, è quello di una biblioteca teatrale che oltre a raccogliere e rendere disponibili i testi, indicizzi le risorse disponibili in rete grazie ad accordi con le analoghe iniziative già avviate, in modo da facilitare la ricerca dei copioni.

Il tutto continuerà ad essere completamente gratuito grazie al lavoro volontario dei nostri collaboratori.

4. Chi paga per tutto questo?

Il mantenimento del sito ha tuttavia pur sempre dei costi fissi cui dobbiamo far fronte. A cominciare dai canoni annuali per la registrazione dei domini e per l’affitto dello spazio server. Ecco perché sulle pagine di VeronaTeatro.Org trovate inserzioni pubblicitarie.

I proventi coprono attualmente soltanto una minima parte delle spese vive. Senza considerare il tempo e le risorse (connessione, elettricità, caffè…) che i collaboratori spendono per il loro contributo volontario. Noi continuiamo a coprire di tasca nostra la differenza perché crediamo fortemente in questo progetto. Ci sembra giusto, però, cercare di rendere autosufficiente il sito. Per questo le inserzioni aumenteranno di numero. Predisporremo inoltre un meccanismo sicuro che consenta microdonazioni via PayPal (a partire da 0,50-1€). Così, chiunque ritenga utile l’esistenza di VeronaTeatro.Org, potrà manifestare il proprio sostegno in modo più concreto.

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Zubin Mehta non usa giri di pa…

Zubin Mehta non usa giri di parole: Il ministro Bondi, che taglia i fondi a tutti i teatri, è senza vergogna. http://tinyurl.com/2ctove6

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Franca Valeri, il teatro senza età

Fonte: La Repubblica – Roma (30 luglio 2010, di Rodolfo di Giammarco)

Franca Valeri, 90 ma non si dice

Guai a parlare a Franca Valeri dei 90 anni che compie questo sabato 31 luglio. È stata bersagliata da ogni tipo di augurio, omaggio, festeggiamento, ritratto ed elogio, è stata intervistata in prossimità del compleanno con l’ottimo pretesto di parlare del suo futuro e cioè di quando a gennaio del 2011 reciterà al teatro Valle di Roma nella sua nuova commedia Non tutto è risolto (ah, la preveggenza sociale dei titoli…), è stata ancora una volta messa in grado di fare generosa pubblicità alla sua pubblicazione la Repubblica delle code che è una rivista indipendente per cinofili rintracciabile su internet, è stata debitamente ri-biografata, ri-raccontata e ri-mitizzata.

Ma ha sempre dribblato con eleganza le insistenze più o meno collaterali sull’argomento età, sul tema del suo novantennio, sulla filosofia di lei nonagenaria. Allora dritto per dritto, e in virtù di un’amicizia che ci ha sempre fatto ridere di qualunque cosa, ho pensato di proporle una chiacchierata che a dispetto di tutto, e delle sue mai convenzionali idee, vertesse solo ed esclusivamente sugli anni che passano, sull’anagrafe sua e degli altri, insomma una conversazione su una materia che in queste ore la assilla, la assedia, la assale.

Franca, parliamo del concetto sciagurato e molesto dell’età…
«Va bene. Merita una riflessioncina. L’età dell’uomo si è allungata, e contemporaneamente sono cresciute le occasioni per liberarsi di un bel po’ di gente  giovane (vuoi attraverso gli incidenti stradali, vuoi con le droghe, vuoi a causa della piaga inestinguibile e sempre rigenerata delle guerre). Nel frattempo, a proposito di immaginario, si continua purtroppo spesso a considerare una notizia il fatto che qualcuno compia 90 anni, perché in passato effettivamente non ce n’erano molti in giro, e mi riferisco a quei pochi e poveri vecchietti piegati in due…»

Mentre adesso?…
«Adesso tutto è cambiato, ci sono in circolazione parecchi centenari, e la longevità poggia sulla salute, tant’è che non è difficile avere un buon fisico grazie al quale arrivi anche a collezionare cento primavere, e io ad esempio fortunatamente me la passo bene, non ho più l’elasticità e le forze di quando ero quarantenne, però la testa mi funziona ugualmente e anche di più»

Ciò non toglie che susciti la sorpresa, i complimenti, gli onori della gente e dell’ambiente artistico…
«Sì, a costo di dovermi sentir dire tante e tante volte “Brava, ancora recita?”. E non sanno che io magari mi dimentico il nome di qualcuno ma mai la parte da imparare a memoria per uno spettacolo. E poi, lasciamelo dire, tutto questo traffico attorno al mio compleanno, beh diciamo che è un po’ incredibile…»

Ma sono tutti amici, persone del tuo mondo, giornalisti e artisti che ti vogliono bene…
«Ma sì, è vero, mi fa anche piacere, e infatti mi presto come posso, però un po’ di involontario disagio si crea, perché uno sta lì a fare tante cose e a pensare tante cose, ed ecco che da un certo momento in poi ti viene ripetutamente messo nell’orecchio che sei un vecchio, faccenda a cui non era detto che tu stessi pensando»

Vogliamo guardare indietro nel tempo, per scoprire che al compimento di qualche altro tuo decennio d’età hai invece festeggiato, hai condiviso l’anniversario?
«Io non ci ho mai tenuto molto. Molte persone ti dicono “Stasera non posso fare questo o quello perché ho un compleanno”, e c’è chi affitta dei locali, fa cene pazzesche, probabilmente per avere dei regali. Io no. Sarà che compio gli anni in piena estate, stagione in cui gli amici erano e sono fuori, e mio padre ha sempre avuto un buen retiro in campagna, e i conoscenti hanno in genere prenotato alberghi… Al massimo ho festeggiato assieme a mio fratello, nato d’inverno»

E il rapporto con l’ammontare esatto dei tuoi anni è sempre stato trasparente, o hai qualche volta, diciamo per motivi di lavoro, manomesso e diminuito l’età?
«Se consideriamo il comportamento più naturale e diffuso tra le donne, prima effettivamente a signore e ragazze non piaceva granché ricordare l’età, e pronunciare la parola “cinquant’anni” era una sofferenza, ma adesso ho notato che il fenomeno s’è invertito, ora ci tengono, si mostrano, s’inorgogliscono. Quanto a me, non ho mai fatto carte false (o documenti falsi: sì, si cambiavano pure le carte d’identità, un tempo), e da quando ho lasciato il mio nome vero Franca Norsa per il mio nome d’arte Franca Valeri tutti sanno tutto di me, mi sarebbe stato addirittura impossibile bluffare sul numero degli anni che avevo»

Un pensiero sulla differenza tra la vita umana che s’allunga e la vita degli animali, mi riferisco ai cani cui sei tanto devota, che invece è drasticamente più breve…
«È un’ingiustizia della natura, questa cosa. Però loro, chissà, vivono più intensamente. Ecco, è proprio dai cani che amo essere festeggiata. Mi basta che mi vengano incontro così come sanno fare di solito. Ora però ti devo lasciare, sono arrivati due ragazzini bellissimi con uno stupendo mazzo di fiori e…»

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É arrivata Query! http://tiny…

É arrivata Query! http://tinyurl.com/2wthah5

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Chiude il Teatro Laboratorio di Verona

Fonte: www.neviogambula.it

Il Teatro Laboratorio di Verona, fondato da Ezio Maria Caserta, chiude definitivamente. Sabato 24 aprile diversi teatranti si ritroveranno per salutare questo spazio utopico. La mia prima tournée partì proprio da qui, nel lontano 1990, e la sera del 24, nel quarto d’ora a mia disposizione, reciterò un brano di quell’antico spettacolo con cui debuttai. Quello che segue, invece, è il testo che è nato per l’occasione. Ormai possiamo dirlo con certezza: l’epoca si è tolta la maschera e ci mostra, finalmente, il suo vero volto. E lo fa proprio qui, tra queste che sono le rovine di un’idea, in questa casa ora abbandonata e destinata a dissolversi nel nulla. Lo fa tra le assi di quello che è stato un palcoscenico gioioso e tragico, che ora devono essere bruciate, affinché il viso irridente dell’epoca si mostri in tutto il suo squallore. Ecco, signore e signori, l’epoca, questa nostra epoca pregna di decadenza, deprimente, vestita del suo miserabile niente, si mostra davanti a noi [...]

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Laboratorio Teatrale Un Martedì da Rodari

Fonte: http://www.cittadiverona.it/eventi/scheda4254/corsi/un-martedi-da-rodari.html

Nel 2010 ricorre l’anniversario della nascita, morte ed assegnazione del prestigioso Premio H.C. Andersen a Gianni Rodari e per l’occasione Fondazione Aida presenta una serie di iniziative culturali che ne ricordano l’insegnamento e l’attualità dell’opera.

Nel mese di maggio è in programma a Verona il laboratorio “Un Martedì da Rodari: la fantasia è una cosa seria” che si rivolge agli insegnanti della scuola dell’infanzia, primaria, secondaria I e II grado.

Sulla base del pensiero narrativo e sulla lezione di Gianni Rodari, Roberto Gris, docente del Dipartimento Scienze della Cognizione e della Formazione – Laboratorio di Comunicazione e Narratività – Università degli Studi di Trento, terrà un laboratorio didattico attivo e riflessivo in cui la logica dell’apprendimento incontra “la grammatica della fantasia”.

Il laboratorio della durata di 5 incontri si terrà ogni martedì da fine aprile ai primi di maggio, dalle ore 17.00 alle 19.30 presso il Laboratorio Teatrale Filippini – vicolo Satiro, 8 – Verona (possibilità di parcheggio – sede Fondazione Aida in via L.Bonomi – caserma Passalacqua).

Al termine del corso, Fondazione Aida rilascerà ai partecipanti un attestato di frequenza valido per il riconoscimento dei crediti. Fondazione Aida è accreditata dal Ministero della Pubblica Istruzione D.D. n.177/2000 – Direttiva n. 90/2003.