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	<description>La comunità del teatro amatoriale veronese</description>
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		<title>Il Gruppo Contrade entusiasma anche la critica</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 13:23:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CriticAttore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fonte: Gruppo Popolare Contrade, da L&#8217;Arena del 19 luglio 2010
Segue l&#8217;articolo di Lino Cattabianchi per la pagina degli spettacoli de L&#8217;Arena.
Tra la scena e la guerra per riflettere e divertirsi
A Villa Bertoldi felice debutto per il nuovo spettacolo del gruppo  Contrade &#8220;A morire vanno sempre gli altri&#8221;, racconto tra la Prima Guerra  mondiale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fonte: </strong><a href="http://www.gruppopopolarecontrade.org/home/archives/167">Gruppo Popolare Contrade</a>, da L&#8217;Arena del 19 luglio 2010</p>
<div id="attachment_623" class="wp-caption alignleft" style="width: 89px"><a href="http://www.veronateatro.org/site/wp-content/uploads/are_19072010.png"><img class="size-medium wp-image-623 " style="margin: 4px 8px;" title="are_19072010" src="http://www.veronateatro.org/site/wp-content/uploads/are_19072010-79x300.png" alt="" width="79" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">La recensione de L&#39;Arena</p></div>
<p>Segue l&#8217;articolo di Lino Cattabianchi per la pagina degli spettacoli de L&#8217;Arena.</p>
<p><strong>Tra la scena e la guerra per riflettere e divertirsi</strong></p>
<p>A Villa Bertoldi felice debutto per il nuovo spettacolo del gruppo  Contrade &#8220;A morire vanno sempre gli altri&#8221;, racconto tra la Prima Guerra  mondiale e primi anni Venti. La piccola comunità dei braccianti che  vive in un piccolo borgo di provincia, affronta le preoccupazioni per  chi è andato a morire al fronte. A ciò si aggiungono le prepotenze del  sior Vittorio che, non contento della sua posizione dominante, mette gli  occhi su Celeste, figlia di Piero. La cosa finirebbe male se, al  ritorno dei reduci sani e salvi, non si scoprisse che la sorella di  Vittorio ama segretamente il figlio del fattore, promettente studente di  medicina. Il compromesso in nome dei sentimenti supera le barriere  sociali e tutto finisce in gloria.</p>
<p>Ma sullo sfondo continua ad agitarsi il &#8220;bollore&#8221; del primo  dopoguerra, tra aspirazioni di giustizia e di riconoscimento dei  diritti. La pièce, scritta da David Conati con Delio Righetti e Paolo  Corsi, si avvale delle musiche di Giannantonio Mutto e offre spunti di  riflessione e di divertimento con un registro di facile ed immediata  comprensione. Le scelte di regia confermano le caratteristiche del  Gruppo Contrade: le scene, i costumi, le coreografie, i suoni  interrogano la complessità del presente, con la carica di buon senso e  disponibilità che fa vedere l&#8217;altro come qualcuno da incontrare  piuttosto che da allontanare. LC</p>
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		<title>Verbavolant: di spettacolare c&#8217;è solo il fiasco</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 10:04:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CriticAttore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Uno spettacolo senza spina dorsale, infarcito di luoghi comuni banali e depresso da una regia incerta. La buona volontà degli attori in scena non ha salvato un allestimento decisamente di scarso livello. Questo, in sintesi, l&#8217;impietoso giudizio critico pubblicato su L&#8217;Arena (domenica 25 luglio) a proposito della esibizione del gruppo Verbavolant (&#8220;Indovina chi sviene a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_616" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.veronateatro.org/site/wp-content/uploads/Arena_25072010_stroncatura_VV.png"><img class="size-medium wp-image-616" title="Arena_25072010_stroncatura_VV" src="http://www.veronateatro.org/site/wp-content/uploads/Arena_25072010_stroncatura_VV-300x202.png" alt="" width="300" height="202" /></a><p class="wp-caption-text">La stroncatura sull&#39;Arena</p></div>
<p>Uno spettacolo senza spina dorsale, infarcito di <strong>luoghi comuni banali</strong> e depresso da una <strong>regia incerta</strong>. La buona volontà degli attori in scena non ha salvato un allestimento decisamente di scarso livello. Questo, in sintesi, l&#8217;impietoso giudizio critico pubblicato su L&#8217;Arena (domenica 25 luglio) a proposito della esibizione del gruppo <strong>Verbavolant</strong> (&#8220;Indovina chi sviene a cena&#8221;).</p>
<p>Ci sono due aspetti che preme sottolineare in questa sede. Innanzitutto una nota culturale: si segnala in questo spettacolo l&#8217;ennesima rappresentazione dell&#8217;omosessualità effettuata attraverso stereotipi e pregiudizi derivati da una concezione perbenistica ed ipocrita che, francamente, al giorno d&#8217;oggi ritenevamo ormai relegata negli ambienti omofobici bigotti e refrattari allo sviluppo civile della nostra società. Può darsi che la scelta di questo testo e le modalità con cui è stato messo in scena, da questo punto di vista, siano indicativi di una certa mentalità. Ma non ci interessa indagare il gusto &#8211; a nostro avviso assai cattivo &#8211; di chi ha allestito questo spettacolo.</p>
<p>A latere ci viene da considerare che se c&#8217;è una città dove ci si aspetterebbe un tale imbarbarimento culturale, questa è indubbiamente la Verona razzista di questi anni leghisti. Dispiace che anche il mondo del teatro amatoriale debba essere toccato da queste tendenze che con la cultura hanno poco a che vedere. Ma stiamo divagando.</p>
<p>In secondo luogo, e torniamo a parlare di teatro, sottolineamo la perdurante difficoltà della compagnia Verbavolant di allestire spettacoli il cui valore artistico sia quantomeno accettabile. Si deve ormai risalire indietro di quasi quattro anni, alla fine del 2006, per ricordare le ultime esibizioni apprezzabili, quando ancora facevano parte del gruppo personalità artistiche di valore.</p>
<div id="attachment_617" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.veronateatro.org/site/wp-content/uploads/25_51_are_f1_865.jpg"><img class="size-medium wp-image-617" title="25_51_are_f1_865" src="http://www.veronateatro.org/site/wp-content/uploads/25_51_are_f1_865-300x191.jpg" alt="" width="300" height="191" /></a><p class="wp-caption-text">Foto Brenzoni, da L&#39;Arena del 25 luglio</p></div>
<p>A nulla è servito, pare, il cambio di regia operato quest&#8217;anno, dopo il malriuscito tentativo del 2009 di maneggiare elementi culturali del tutto estranei ai membri del gruppo. Siamo d&#8217;accordo, insomma, con la bocciatura della vecchia regia rimarcata da questo cambio, ma il risultato è stato di certo scadente. Quando la qualità manca, non basta un ritocco cosmetico ed un po&#8217; di presunzione per fare teatro. A maggior ragione quando si pretende di affrontare temi che sono oltre le proprie capacità.</p>
<p>Fortuna dei Verbavolant è l&#8217;avere accesso ai cortili ed alle rassegne comunali a prescindere da ciò che vi si rappresenta. Non fosse così, riteniamo che <strong>difficilmente spettacoli di questo livello possano avere un mercato </strong>laddove avviene una preventiva selezione di qualità.</p>
<p>Ma non tutto è da buttare via. Gli attori hanno mostrato di avere buona volontà, e su questa è possibile pur sempre costruire qualcosa, se si è disposti ad imparare. Chi opera nel teatro dovrebbe ricordare che si recita per il pubblico, non per se stessi. Consigliamo un bagno di umiltà prima di ricominciare, magari con meno pretese, tenendo conto dei propri limiti. Già in passato questa compagnia ha attraversato lunghi periodi di pausa: forse è il caso di fermarsi a riflettere ancora un pochino?</p>
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		<title>Il malato immaginario: sufficienza piena per la compagnia Giorgio Totola</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 09:12:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CriticAttore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Nel complesso piacevole.
Il malato immaginario allestito da Carla Totola non si può dire che non funzioni. Ma dobbiamo ammettere che si tratta di un successo in gran parte dovuto alla bravura degli attori in scena ed alla forza del testo, intatta nonostante i secoli e le riletture. Ma questo è il carattere tipico dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.veronateatro.org/site/wp-content/uploads/malato_immaginario.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-609" style="margin: 4px 8px;" title="malato_immaginario" src="http://www.veronateatro.org/site/wp-content/uploads/malato_immaginario.jpg" alt="" width="160" height="193" /></a> Nel complesso piacevole.<br />
Il malato immaginario allestito da Carla Totola non si può dire che non funzioni. Ma dobbiamo ammettere che si tratta di un successo in gran parte dovuto alla bravura degli attori in scena ed alla forza del testo, intatta nonostante i secoli e le riletture. Ma questo è il carattere tipico dei classici, ed in fondo è uno dei motivi per cui si scelgono (nei cortili 2010 sono due le compagnie che hanno allestito questo testo di Molière).</p>
<p>Piacevole, dicevamo, il lavoro degli attori. Meno convincenti alcune scelte registiche.<br />
Affidare ad attrici donne tutte le parti maschili &#8211; seppure esclusa quella principale &#8211; poteva essere un&#8217;ottima idea, ed in buona parte ha funzionato. La bontà di questa impostazione ha però sofferto dell&#8217;incoerenza rappresentata da due parti minori, quelle del notaio e del servitore (appena una comparsata muta) interpretate da attori maschi.</p>
<p>Riteniamo che sia<strong> mancato il coraggio</strong> di andare fino in fondo con una scelta che avrebbe potuto pagare, in termini di effetto finale, molto più di quanto abbia fatto in questo modo. Vero è che il notaio, interpretato da Claudio Neri, pur in una parte molto ridotta, ha dimostrato una grande padronanza dei propri strumenti interpretativi. Ciò non fa che confermare quanto già affermato sulla qualità degli attori. Ma resta l&#8217;incoerenza di fondo segnalata che pesa sul giudizio complessivo. Mancanza di attrici o che altro? Non ha importanza.</p>
<p>Altra scelta discutibile e, questa sì, del tutto incomprensibile è legata alla recitazione fuori scena, affidata a plateali registrazioni audio che hanno creato un effetto disturbante sull&#8217;equilibrio dello spettacolo. Perché non si è preferita una recitazione &#8220;dal vivo&#8221;? Qual era l&#8217;effetto che si voleva ottenere? Non lo sappiamo, ma abbiamo potuto provare l&#8217;effetto ottenuto: fastidio.</p>
<p>Al di là dei difetti segnalati, lo spettacolo risulta comunque di buon livello, piacevole e divertente. Da sottolineare le prestazioni delle attrici, che hanno mostrato un eccellente controllo della recitazione. Sempre efficaci, sono riuscite a non eccedere nelle rispettive caratterizzazioni maschili, pericolo sempre in agguato in questi casi. Ci sentiamo di nominare almeno due delle interpreti, particolarmente azzeccate: Ottavia Bergamini, che ha rappresentato il Dottor Purgone, e Roberta Adami, cui sono state affidate le parti di Tommaso e della farmacista, signora Fleurant.</p>
<p>Argante, al secolo Stefano Carradore, ha dominato la scena per tutto il tempo, anche lui in modo sufficientemente misurato, pur evidenziando a tratti qualche minimo calo di intensità, dovuto però più a qualche malanno fisico che ad altro, come ci è stato confermato nel dopo spettacolo.</p>
<p>Dopo un’attenta analisi del profilo psicologico e del legame esistente  tra tutti i personaggi e Argante protagonista, abbiamo percorso la  strada della naturale espressione della gestualità e vocalità, e così  pure valorizzando le grottesche figure dei medici, note come aspetto  divertente e pungente del tema predominante della famosa commedia  francese. Abbiamo altresì abbandonato l’ambientazione seicentesca non  volendo appositamente dare un preciso periodo storico, accostando il più  possibile gli impulsi emozionali ad una contemporaneità senza tempo,  ricercando nel bagaglio di ogni attore “un fatto”, “una situazione”  realmente accaduta e vicina al profilo interpretativo. Tutto si svolge  in continuo movimento di sali-scendi tra pedane, scale, scivoli e  sgabelli, purghe, medicine e tanto gioco tra finzione e realtà.</p>
<p>Il sito web della compagnia è: <a href="http://www.totolateatro.it/">http://www.totolateatro.it/</a></p>
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		<title>Debutto &#8220;spettacolare&#8221; per il ventennale del Gruppo Popolare Contrade</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 20:42:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CriticAttore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fonte: Gruppo Popolare Contrade
 Ancora un successo.
Il nuovo spettacolo del Gruppo Popolare Contrade ha  divertito e commosso alcune centinaia di persone lo scorso fine  settimana, ricevendo la giusta ricompensa in forma d’applausi e sorrisi  sia al debutto di venerdì che alla replica di sabato.
Sedicesima realizzazione originale del Gruppo Contrade, che festeggia il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fonte: <a href="http://www.gruppopopolarecontrade.org/home/archives/157">Gruppo Popolare Contrade</a></p>
<p><a href="http://www.veronateatro.org/site/wp-content/uploads/3921_morire_1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-603" style="margin: 4px 8px;" title="3921_morire_1" src="http://www.veronateatro.org/site/wp-content/uploads/3921_morire_1-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a> Ancora un successo.<br />
Il nuovo spettacolo del <strong>Gruppo Popolare Contrade</strong> ha  divertito e commosso alcune centinaia di persone lo scorso fine  settimana, ricevendo la giusta ricompensa in forma d’applausi e sorrisi  sia al debutto di venerdì che alla replica di sabato.</p>
<p>Sedicesima realizzazione originale del Gruppo Contrade, che festeggia il <strong>20° anno di attività artistica</strong>, <em>“A morire vanno sempre gli altri”</em> è un testo che affronta il tema delle divisioni sociali in un momento  della nostra storia recente, il primo dopoguerra, nel quale la società e  la politica italiana stanno per subire uno degli sconvolgimenti più  profondi e repentini del ventesimo secolo.</p>
<p>Gli eventi del 1918 sono solo un eco quando arrivano nella provincia  contadina, dominata da un ricco proprietario locale, d’indole prepotente  e violenta. Tuttavia l’esperienza bellica dei ragazzi, le notizie delle  lotte contadine ed operaie che vengono da fuori, la presa di coscienza  delle donne e la forza dei sentimenti congiurano perché le cose cambino,  almeno un po’, suggerendo, al termine del racconto, che il cambiamento  possa continuare.</p>
<p>Come da tradizione, la musica che accompagna lo spettacolo è eseguita  dal vivo dai musicisti del Gruppo Contrade. E come è ormai  consuetudine, il debutto è avvenuto nella cornice di <strong>villa Bertoldi</strong>,  a Settimo di Pescantina. In questa occasione, l’assessore al bilancio  del Comune di Pescantina, Loredana Piubello, ha voluto manifestare  l’apprezzamento dell’amministrazione per il lavoro svolto in questi due  decenni leggendo un messaggio del sindaco, impossibilitato a partecipare  di persona. Non è mancato un accenno al progetto, ormai di imminente  avvio,  per la creazione di un centro culturale polifunzionale a Settimo  di  Pescantina che sorgerà al posto del vecchio edificio dell’ex centro   parrocchiale, attuale sede del Gruppo Popolare Contrade, il quale  beneficerà del rinnovamento. Un nuovo teatro è sempre una buona   notizia: di questi tempi, poi…</p>
<p>L’incaricato alle manifestazioni del Comune di Pescantina, Ciro  Ferrari, ha voluto manifestare ulteriormente la gratitudine della  cittadinanza verso il Gruppo Popolare Contrade, offrendo una targa  commemorativa di questi primi vent’anni all’associazione, ed un secondo  speciale riconoscimento personale al regista, Delio Righetti, per il suo  grande impegno nel campo della cultura a Pescantina. Un omaggio senza  alcun dubbio meritato.</p>
<p>Il prossimo appuntamento con “A morire vanno sempre gli altri”, a Garda il 28 luglio.</p>
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		<title>Jesus Christ Superstar a Verona</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 22:35:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><a href="http://www.veronateatro.org/site/members/paolameloni/" rel="nofollow">Paola</a></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il musical originale è stato scritto da Tim Rice e musicato dal grande Andrew Lloyd Webber.
L&#8217;opera si ispira alle vicende dell&#8217;ultima settimana della vita di Gesù: l&#8217;ingresso a
Gerusalemme, il processo, la condanna a morte e la crocifissione.
L&#8217;idea alla base della rappresentazione è quella di narrare gli ultimi giorni della
vita di Gesù dal punto di vista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il musical originale è stato scritto da Tim Rice e musicato dal grande Andrew Lloyd Webber.<br />
L&#8217;opera si ispira alle vicende dell&#8217;ultima settimana della vita di Gesù: l&#8217;ingresso a<br />
Gerusalemme, il processo, la condanna a morte e la crocifissione.</p>
<p>L&#8217;idea alla base della rappresentazione è quella di narrare gli ultimi giorni della<br />
vita di Gesù dal punto di vista di Giuda Iscariota, rappresentando il conflitto umano ed<br />
ideologico tra i due personaggi.</p>
<p>Dall&#8217;opera venne tratto nel 1973 l&#8217;omonimo film Jesus Christ Superstar.</p>
<p>Il riadattamento riproposto dalla <strong>CMT Musical Theatre Company </strong> mantiene<br />
inalterate la composizione musicale e i testi rigorosamente in inglese, ma ambienta l’opera<br />
ai nostri giorni. In questa nuova ed originalissima versione lo spettacolo è interamente ambientato nell’era<br />
moderna,dove i personaggi prendono la forma di uomini d’oggi come cantanti, rock band, giorna-<br />
listi,guide new-age, discografici, che seguono le vicende di una star(Gesù) e della sua band<br />
Apostoli).Il musical viene rivisitato nelle ambientazioni, lasciando inalterate le caratteri-<br />
stiche psicologiche dei personaggi e la narrazione Biblica.<br />
Su licenza di “Anfiteatro Musica-Milano” per conto di “The Really Useful Group-London”</p>
<p>Lo spettacolo della CMT verrà rappresentato il 10 e l&#8217;11 giugno alle ore 21:00 presso il<br />
Teatro Nuovo di San Michele Extra (VR) in Via Monti nr. 7/C.</p>
<p>Per informazioni e prevendite 045 8830143 oppure info@cmtmusical.com</p>
<p><a href="http://www.cmtmusical.com">www.cmtmusical.com</a></p>
<p>This post was submitted by <a href="http://www.veronateatro.org/site/members/paolameloni/" rel="nofollow">Paola</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>É arrivata Query! http://tiny&#8230;</title>
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		<comments>http://www.veronateatro.org/site/2010/05/13/e-arrivata-query-httptiny/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 13 May 2010 16:19:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aleks Falcone</dc:creator>
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		<description><![CDATA[É arrivata Query! http://tinyurl.com/2wthah5
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			<content:encoded><![CDATA[<p>É arrivata Query! <a href="http://tinyurl.com/2wthah5" rel="nofollow">http://tinyurl.com/2wthah5</a></p>
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		<title>Chiude il Teatro Laboratorio di Verona</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Apr 2010 19:47:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aleks Falcone</dc:creator>
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		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[NevioGàmbula]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Laboratorio]]></category>

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		<description><![CDATA[Fonte: www.neviogambula.it
Il Teatro Laboratorio di Verona, fondato da Ezio Maria Caserta,  chiude definitivamente. Sabato 24 aprile diversi teatranti si  ritroveranno per salutare questo spazio utopico. La mia prima tournée  partì proprio da qui, nel lontano 1990, e la sera del 24, nel quarto  d’ora a mia disposizione, reciterò un brano di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fonte: <a href="http://www.neviogambula.it/?p=137">www.neviogambula.it</a></strong></p>
<p><a href="http://www.veronateatro.org/site/wp-content/uploads/canto.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-588" style="margin: 4px 8px;" title="canto" src="http://www.veronateatro.org/site/wp-content/uploads/canto-216x300.jpg" alt="" width="216" height="300" /></a>Il Teatro Laboratorio di Verona, fondato da Ezio Maria Caserta,  chiude definitivamente. Sabato 24 aprile diversi teatranti si  ritroveranno per salutare questo spazio utopico. La mia prima tournée  partì proprio da qui, nel lontano 1990, e la sera del 24, nel quarto  d’ora a mia disposizione, reciterò un brano di quell’antico spettacolo  con cui debuttai. Quello che segue, invece, è il testo che è nato per  l’occasione. Ormai possiamo dirlo con certezza: l’epoca si è tolta la maschera e  ci mostra, finalmente, il suo vero volto. E lo fa proprio qui, tra  queste che sono le rovine di un’idea, in questa casa ora abbandonata e  destinata a dissolversi nel nulla. Lo fa tra le assi di quello che è  stato un palcoscenico gioioso e tragico, che ora devono essere bruciate,  affinché il viso irridente dell’epoca si mostri in tutto il suo  squallore. Ecco, signore e signori, l’epoca, questa nostra epoca pregna  di decadenza, deprimente, vestita del suo miserabile niente, si mostra  davanti a noi [...]</p>
<p><a href="http://www.neviogambula.it/?p=137">continua a leggere</a></p>
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		<title>Laboratorio Teatrale Un Martedì da Rodari</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Apr 2010 19:36:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aleks Falcone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corsi]]></category>
		<category><![CDATA[Gianni Rodari]]></category>
		<category><![CDATA[Laboratorio teatrale]]></category>

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		<description><![CDATA[Fonte: http://www.cittadiverona.it/eventi/scheda4254/corsi/un-martedi-da-rodari.html
Nel 2010 ricorre l’anniversario della nascita, morte ed  assegnazione del prestigioso Premio H.C. Andersen a Gianni  Rodari e per l’occasione Fondazione Aida presenta una serie di iniziative culturali che ne  ricordano l’insegnamento e l’attualità dell’opera.
Nel mese di maggio è in programma a Verona il laboratorio “Un  Martedì da Rodari: la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fonte: <a href="http://www.cittadiverona.it/eventi/scheda4254/corsi/un-martedi-da-rodari.html">http://www.cittadiverona.it/eventi/scheda4254/corsi/un-martedi-da-rodari.html</a></p>
<p>Nel 2010 ricorre l’a<strong>nniversario della nascita, morte </strong>ed  assegnazione del prestigioso Premio H.C. Andersen a <strong>Gianni  Rodari</strong> e per l’occasione <strong>Fondazione Aida</strong> presenta una serie di <strong>iniziative culturali</strong> che ne  ricordano l’insegnamento e l’attualità dell’opera.</p>
<p>Nel mese di maggio è in programma a Verona il laboratorio “<strong>Un  Martedì da Rodari: la fantasia è una cosa seria</strong>” che <strong>si  rivolge agli insegnanti della scuola dell’infanzia, primaria,  secondaria I e II grado</strong>.</p>
<p>Sulla base del pensiero narrativo e sulla lezione di Gianni Rodari,  Roberto Gris, docente del Dipartimento Scienze della Cognizione e della  Formazione – Laboratorio di Comunicazione e Narratività &#8211; Università  degli Studi di Trento, terrà un laboratorio didattico attivo e  riflessivo in cui la logica dell&#8217;apprendimento incontra “la grammatica  della fantasia&#8221;.</p>
<p>Il laboratorio della durata di <strong>5 incontri</strong> si terrà <strong>ogni  martedì da fine aprile ai primi di maggio</strong>, <strong>dalle ore  17.00 alle 19.30 presso il Laboratorio Teatrale Filippini</strong> –  vicolo Satiro, 8 – Verona (possibilità di parcheggio – sede Fondazione  Aida in via L.Bonomi – caserma Passalacqua).</p>
<p>Al termine del corso, Fondazione Aida rilascerà ai partecipanti un  attestato di frequenza valido per il riconoscimento dei crediti.  Fondazione Aida è accreditata dal Ministero della Pubblica Istruzione  D.D. n.177/2000 – Direttiva n. 90/2003.</p>
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		<title>Raimondo</title>
		<link>http://www.veronateatro.org/site/2010/04/23/raimondo/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 19:12:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aleks Falcone</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Persone]]></category>
		<category><![CDATA[Raimondo Vianello]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="350" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/WB-zuez1Vc8" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="350" src="http://www.youtube.com/v/WB-zuez1Vc8"></embed></object></p>
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		<title>Canto corale al Filarmonico: applausi per gli aretini Vox Cordis</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 19:07:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aleks Falcone</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegne]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[canto corale]]></category>
		<category><![CDATA[Vox Cordis]]></category>

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		<description><![CDATA[Fonte: www.arezzonotizie.it


   // < ![CDATA[// 
/* 
jQuery(document).ready(function() {
if( ! jQuery("a.fancyboxgroup").fancybox({
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		centerOnScroll: 1}) ) 
	{ document.write(''); }
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Grande successo per l’ensemble aretino, che la scorsa settimana a Verona  ha inaugurato il XXI Concorso internazionale di canto corale con una  “esecuzione da manuale” e “ricca d’anima”.    I cantori del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fonte: <a href="http://www.arezzonotizie.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=50998:vox-cordis-un-coro-da-standing-ovation&amp;catid=78:mostre-e-spettacoli-&amp;Itemid=1080">www.arezzonotizie.it</a></p>
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<div><a rel="jagroupgroup" href="http://www.arezzonotizie.it/images/stories/2010/tempo-libero/spettacolo/vox_cordis.jpg"> <img class="alignleft" style="margin: 4px 8px;" src="http://www.arezzonotizie.it/images/resized/images/stories/2010/tempo-libero/spettacolo/vox_cordis_360_187.jpg" alt="vox cordis" width="360" height="187" /> </a> <script type="text/javascript">// < ![CDATA[// <![CDATA[</p>
<p>/* <![CDATA[ */</p>
<p>jQuery(document).ready(function() {</p>
<p>if( ! jQuery("a.fancyboxgroup").fancybox({</p>
<p>		imageScale:1,</p>
<p>		centerOnScroll: 1}) ) </p>
<p>	{ document.write(''); }</p>
<p>});</p>
<p>/*  */
// ]]&gt;</script></div>
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<p>Grande successo per l’ensemble aretino, che la scorsa settimana a Verona  ha inaugurato il XXI Concorso internazionale di canto corale con una  “esecuzione da manuale” e “ricca d’anima”.    I cantori del maestro Lorenzo Donati hanno ottenuto applausi a scena  aperta dal pubblico e le critiche entusiastiche della stampa veneta.  L’Arena ha scritto “l&#8217;Insieme Vox Cordis apre il cuore al pubblico”</p>
<p>Arezzo,  20 aprile 2010 &#8211; Vox Cordis, “un coro da standing ovation”. Lo ha  definito così L’Arena, il giornale di Verona, all’indomani del concerto  presso il Teatro Filarmonico di Verona con cui l’ensemble aretino ha  inaugurato ufficialmente il XXI Concorso internazionale di canto corale,  che si è chiuso il 17 aprile scorso.</p>
<p>La brillante esibizione del  coro diretto dal maestro Lorenzo Donati ha ottenuto applausi a scena  aperta dal pubblico in sala e le critiche  entusiastiche da parte di  tutti gli addetti ai lavori e della stampa.</p>
<p>“Un’esecuzione da  manuale, ma ricca d&#8217;anima, carica di suggestioni proposte da voci  sicure, pastose, benissimo impostate, perfettamente fuse tra loro con  grande equilibrio a creare un amalgama di qualità molto elevato”, ha  scritto il giornale veneto, sottolineando come l&#8217;Insieme Vox Cordis  avesse aperto “il cuore al pubblico”.</p>
<p>Il programma del concerto,  dal titolo “That Lonesome Road”, comprendeva un ricco repertorio di  brani dal canto gregoriano alla musica contemporanea attraverso autori  come Giovanni da Palestrina, Gabrieli, Bach, Mendelssohn, James Taylor e  lo stesso Donati. Sua, per esempio, l&#8217;armonizzazione di tre poesie di  Giovanni Pascoli: La baia tranquilla, Ultimo sogno e L&#8217;ora di Barga.</p>
<p>Secondo  il giornalista dell’Arena, l&#8217;insieme aretino ha dimostrato “grande  esperienza musicale, frutto di intenso impegno e di elevata qualità  artistica che il maestro Donati, con direzione attenta, ha saputo  preparare e sapientemente valorizzare. E anche al teatro Filarmonico si è  fatto particolarmente apprezzare nell&#8217;esecuzione del repertorio  gregoriano (Ave maris stella, Ubi caritas e Sicut cervus) e in quello  contemporaneo dove, a rendere ancor più impegnativa l&#8217;esecuzione, hanno  concorso anche una nutrita serie di dissonanze ricercate e volute”.</p>
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