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VeronaTeatro.Org: le prossime novità

settembre 5, 2010 in VeronaTeatro.Org by Aleks Falcone

Pausa estiva (foto Aleks)

Agosto è finito, e la stagione autunnale è già alle porte. E sarà una stagione di lavoro per noi di VeronaTeatro.Org. Stiamo preparando infatti una serie di novità per rendere questo progetto sempre più utile alle compagnie ed agli operatori del teatro amatoriale veronese.

Ma prima, un piccolo riassunto degli ultimi eventi.

1. Informazione teatrale: Contrade News

Come qualcuno avrà già notato, è andata sempre più consolidandosi la collaborazione tra VeronaTeatro.Org ed il Gruppo Popolare Contrade di Settimo di Pescantina, il cui sostegno morale e materiale è stato sin qui insostituibile. Frutto importante di questa collaborazione è il bollettino elettronico “Contrade News“, una newsletter con l’ambizione di andare oltre il semplice aggiornamento sulle attività della compagnia. Vogliamo parlare di teatro, quello dei volontari dello spettacolo, quello fatto solo per passione. Il nostro teatro, insomma.

La newsletter è già arrivata al secondo invio. Gran parte delle compagnie teatrali della provincia di Verona l’hanno già ricevuta. L’iscrizione è aperta a tutti, gratuitamente, a questa pagina. Unica informazione richiesta è un indirizzo e-mail valido cui inviare il bollettino. Anche la partecipazione con racconti, opinioni, articoli o segnalazioni è aperta a tutti. Basta inviare a VeronaTeatro.Org ciò che vorreste fosse inserito nella prossima newsletter.

2. Recensioni per crescere

I lettori più attenti si saranno accorti di alcuni cambiamenti. La frequenza con cui vengono pubblicati articoli è scesa, a vantaggio della qualità. Nei primi mesi di attività del sito, abbiamo puntato quasi esclusivamente ad un lavoro di aggregazione di notizie provenienti da fonti diverse. La necessità primaria era quella di testare la fruibilità del sito e correggere alcuni malfunzionamenti e difetti di gioventù.

Negli ultimi mesi, invece, le recensioni del CriticAttore hanno avvicinato VeronaTeatro.Org all’attività delle nostre compagnie amatoriali con lo strumento delle recensioni. Una critica severa, ma onesta e costruttiva, proveniente da chi nel teatro amatoriale ci si trova ormai da molti anni. Una critica non fine a se stessa, che ha lo scopo di stimolare il movimento teatrale a migliorare se stesso.

Per ora è una voce sola. Ma contiamo sull’arrivo di critici altrettanto preparati ed appassionati… e tu che stai leggendo, hai mai pensato di recensire quello spettacolo che ti ha tanto divertito? Oppure di spiegare perché quell’altro spettacolo non t’è piaciuto per niente? E perché non smetti di pensare e lo fai? Qui troverai spazio per comunicare le tue opinioni.

Prima dello spettacolo (foto Aleks)

3. Le prossime novità

E veniamo alle novità.

C’è in programma nei prossimi mesi un cambio di piattaforma hosting. In termini più semplici, ci sposteremo materialmente su un nuovo server. Lo scopo è usufruire di servizi più professionali, cosa che ci permetterà di sviluppare a nostra volta nuove funzionalità per il progetto VeronaTeatro.Org. Nel momento in cui avverrà il trasferimento, il sito potrebbe risultare non raggiungibile per qualche ora.

Prima di procedere a questa operazione, però, dovremo concludere lo sviluppo della nuova versione del sito cui stiamo già lavorando. Le novità saranno innanzitutto estetiche, con qualche ritocco all’interfaccia ed un nuovo tema grafico. Anche dietro la facciata, tuttavia, troverete qualcosa di nuovo. Vogliamo offrire infatti alle compagnie, ai teatri, agli autori, agli attori ed a tutti gli appassionati la possibilità di aprire blog tematici sul teatro e sullo spettacolo amatoriale che saranno ospitati da VeronaTeatro.Org.

Altro progetto, la cui realizzazione richiederà presumibilmente più tempo, è quello di una biblioteca teatrale che oltre a raccogliere e rendere disponibili i testi, indicizzi le risorse disponibili in rete grazie ad accordi con le analoghe iniziative già avviate, in modo da facilitare la ricerca dei copioni.

Il tutto continuerà ad essere completamente gratuito grazie al lavoro volontario dei nostri collaboratori.

4. Chi paga per tutto questo?

Il mantenimento del sito ha tuttavia pur sempre dei costi fissi cui dobbiamo far fronte. A cominciare dai canoni annuali per la registrazione dei domini e per l’affitto dello spazio server. Ecco perché sulle pagine di VeronaTeatro.Org trovate inserzioni pubblicitarie.

I proventi coprono attualmente soltanto una minima parte delle spese vive. Senza considerare il tempo e le risorse (connessione, elettricità, caffè…) che i collaboratori spendono per il loro contributo volontario. Noi continuiamo a coprire di tasca nostra la differenza perché crediamo fortemente in questo progetto. Ci sembra giusto, però, cercare di rendere autosufficiente il sito. Per questo le inserzioni aumenteranno di numero. Predisporremo inoltre un meccanismo sicuro che consenta microdonazioni via PayPal (a partire da 0,50-1€). Così, chiunque ritenga utile l’esistenza di VeronaTeatro.Org, potrà manifestare il proprio sostegno in modo più concreto.

Il Gruppo Contrade entusiasma anche la critica

luglio 28, 2010 in Recensioni, Spettacoli by CriticAttore

Fonte: Gruppo Popolare Contrade, da L’Arena del 19 luglio 2010

La recensione de L'Arena

Segue l’articolo di Lino Cattabianchi per la pagina degli spettacoli de L’Arena.

Tra la scena e la guerra per riflettere e divertirsi

A Villa Bertoldi felice debutto per il nuovo spettacolo del gruppo Contrade “A morire vanno sempre gli altri”, racconto tra la Prima Guerra mondiale e primi anni Venti. La piccola comunità dei braccianti che vive in un piccolo borgo di provincia, affronta le preoccupazioni per chi è andato a morire al fronte. A ciò si aggiungono le prepotenze del sior Vittorio che, non contento della sua posizione dominante, mette gli occhi su Celeste, figlia di Piero. La cosa finirebbe male se, al ritorno dei reduci sani e salvi, non si scoprisse che la sorella di Vittorio ama segretamente il figlio del fattore, promettente studente di medicina. Il compromesso in nome dei sentimenti supera le barriere sociali e tutto finisce in gloria.

Ma sullo sfondo continua ad agitarsi il “bollore” del primo dopoguerra, tra aspirazioni di giustizia e di riconoscimento dei diritti. La pièce, scritta da David Conati con Delio Righetti e Paolo Corsi, si avvale delle musiche di Giannantonio Mutto e offre spunti di riflessione e di divertimento con un registro di facile ed immediata comprensione. Le scelte di regia confermano le caratteristiche del Gruppo Contrade: le scene, i costumi, le coreografie, i suoni interrogano la complessità del presente, con la carica di buon senso e disponibilità che fa vedere l’altro come qualcuno da incontrare piuttosto che da allontanare. LC

Debutto “spettacolare” per il ventennale del Gruppo Popolare Contrade

luglio 23, 2010 in Compagnie, Eventi, News, Recensioni, Spettacoli by CriticAttore

Fonte: Gruppo Popolare Contrade

Ancora un successo.
Il nuovo spettacolo del Gruppo Popolare Contrade ha divertito e commosso alcune centinaia di persone lo scorso fine settimana, ricevendo la giusta ricompensa in forma d’applausi e sorrisi sia al debutto di venerdì che alla replica di sabato.

Sedicesima realizzazione originale del Gruppo Contrade, che festeggia il 20° anno di attività artistica, “A morire vanno sempre gli altri” è un testo che affronta il tema delle divisioni sociali in un momento della nostra storia recente, il primo dopoguerra, nel quale la società e la politica italiana stanno per subire uno degli sconvolgimenti più profondi e repentini del ventesimo secolo.

Gli eventi del 1918 sono solo un eco quando arrivano nella provincia contadina, dominata da un ricco proprietario locale, d’indole prepotente e violenta. Tuttavia l’esperienza bellica dei ragazzi, le notizie delle lotte contadine ed operaie che vengono da fuori, la presa di coscienza delle donne e la forza dei sentimenti congiurano perché le cose cambino, almeno un po’, suggerendo, al termine del racconto, che il cambiamento possa continuare.

Come da tradizione, la musica che accompagna lo spettacolo è eseguita dal vivo dai musicisti del Gruppo Contrade. E come è ormai consuetudine, il debutto è avvenuto nella cornice di villa Bertoldi, a Settimo di Pescantina. In questa occasione, l’assessore al bilancio del Comune di Pescantina, Loredana Piubello, ha voluto manifestare l’apprezzamento dell’amministrazione per il lavoro svolto in questi due decenni leggendo un messaggio del sindaco, impossibilitato a partecipare di persona. Non è mancato un accenno al progetto, ormai di imminente avvio, per la creazione di un centro culturale polifunzionale a Settimo di Pescantina che sorgerà al posto del vecchio edificio dell’ex centro parrocchiale, attuale sede del Gruppo Popolare Contrade, il quale beneficerà del rinnovamento. Un nuovo teatro è sempre una buona notizia: di questi tempi, poi…

L’incaricato alle manifestazioni del Comune di Pescantina, Ciro Ferrari, ha voluto manifestare ulteriormente la gratitudine della cittadinanza verso il Gruppo Popolare Contrade, offrendo una targa commemorativa di questi primi vent’anni all’associazione, ed un secondo speciale riconoscimento personale al regista, Delio Righetti, per il suo grande impegno nel campo della cultura a Pescantina. Un omaggio senza alcun dubbio meritato.

Il prossimo appuntamento con “A morire vanno sempre gli altri”, a Garda il 28 luglio.

L’Assemblea Nazionale FITA e le compagnie di Verona

aprile 5, 2010 in Eventi, News, VeronaTeatro.Org by Aleks Falcone

I visitatori abituali avranno notato che l’aggiornamento del sito con notizie “fresche” non sempre è tempestivo. Si fa quel che si può. Ho un lavoro che occupa gran parte del mio tempo; e quello libero è diviso tra l’attività teatrale, quella di ricerca e studio e la gestione di alcuni siti web (tra cui questo). Per cui si dovrà attendere che qualche temerario si offra per condividere l’amministrazione di VeronaTeatro.Org perché il servizio migliori.

Recentemente, poi, mi hanno tenuto occupato alcuni impegni “istituzionali” relativi al teatro amatoriale a Verona e provincia. Ciò che segue ne è un breve resoconto con alcune mie considerazioni.

Il 21 marzo scorso s’è tenuta a Roma l’Assemblea Ordinaria della FITA, la Federazione Italiana Teatro Amatori. Pur essendo aperta a tutte le compagnie teatrali iscritte, la partecipazione è stata scarsa. Basti pensare che la prevista sessione straordinaria è saltata per mancanza del numero legale (50% + 1) di associazioni rappresentate. Erano presenti infatti meno di 400 associazioni, in grande maggioranza attraverso delega, su oltre 900 aventi diritto di voto.

La regione Veneto ha espresso circa il 36% dei propri voti. La provincia di Verona ancora meno: 23,5%. Soltanto dodici compagnie della nostra provincia su 51 hanno ritenuto utile partecipare, undici per delega ed una sola con la presenza fisica di un suo rappresentante. Quel tizio che s’è fatto più di mille chilometri tra andata e ritorno ero io.

La mia compagnia, Gruppo Popolare Contrade, che ringrazio per la fiducia ed il supporto, ha considerato importante essere presenti, ed a me è stato affidato il compito di curare i rapporti con la FITA e con le altre compagnie. Quindi è toccato a me. Per la verità avremmo voluto delegare al presidente del Comitato Provinciale la nostra rappresentanza. Però quando è giunta la notizia che lui non sarebbe stato presente, abbiamo deciso di esserci in prima persona.

Così mi sono trovato ad essere l’unica voce veronese all’assemblea nazionale FITA. Una voce la cui forza era necessariamente limitata dal silenzio assoluto dei tre quarti delle compagnie della provincia. Il disinteresse con cui le compagnie teatrali vivono l’affiliazione alla FITA è generalizzato in Italia, visto che poche regioni hanno superato il 50% di partecipazione. Questo fatto non giustifica, però, il comportamento individuale.

Il Veneto ha nominalmente un alto numero di compagnie affiliate rispetto alla media. La provincia di Verona contribuisce in modo consistente. Questo peso sarebbe determinante in fase di votazione, se non rimanesse del tutto teorico. Il risultato concreto?
La Federazione è paralizzata (v. Assemblea Straordinaria annullata) e le istanze locali sono pressoché assenti.

E non venitemi a raccontare, poi, che la FITA non si sa cosa faccia, né cosa sia (a parte essere un comodo sistema per evitare o semplificare molti adempimenti burocratici, come qualcuno sembra considerarla). Una federazione è il complesso dei federati: la FITA siamo tutti noi iscritti, e non una entità metafisica invisibile ed inaccessibile. Ed è davvero un atteggiamento curioso quello di chi si permette di storcere il naso verso le scelte cui si rifiuta anche solo di partecipare. Soprattutto quando la partecipazione consiste nell’immane sforzo necessario ad inviare un misero foglio compilato.

Se nelle mie parole dovesse notarsi un’accenno di disappunto, meglio così: sarò stato efficace. Avrei voluto trovare altre persone della mia provincia a Roma. Come vorrei trovare maggiore comunicazione tra le compagnie veronesi. Anche soltanto per scambiarsi le idee su quella che è la nostra comune passione. Invece il teatro a Verona, ricco in potenzialità, persone, gruppi ed associazioni, è oggi assai povero di contatti e momenti di confronto al suo interno.

Ecco, io ero in quella saletta a votare per conto di dodici compagnie teatrali, undici delle quali non avevo mai avuto modo di ascoltare per conoscerne opinioni e idee.

Martedì scorso, 30 marzo, all’assemblea del comitato provinciale ho avuto modo di raccontare alcuni aspetti di questa esperienza (nella precedente analoga occasione del 6 dicembre avevo presentato l’idea di questo sito web). Erano presenti solo 17 compagnie, il che conferma il disinteresse della maggioranza degli affiliati. E questo nonostante gli sforzi profusi in tal senso dal comitato provinciale (v. assemblea-evento di dicembre).

Perché succede? Confrontarsi con gli altri fa così paura? Esprimere le proprie idee in pubblico è così spaventoso? Eppure la “paura da palcoscenico” dovremmo averla già superata. Possibile che sia soltanto pigrizia? E se lo fosse, per quale motivo ci si iscrive alla FITA?
Viene da chiedersi quale sia l’idea di teatro delle persone che il teatro lo fanno. Io ho sempre inteso gli spettacoli come frutto della collaborazione tra persone, non come mera somma di singoli, ma come gruppo affiatato ed organizzato. Ci sono idee diverse di teatro? E quali sono?

Insomma, mi chiedo perché mai i gruppi non esprimano la socialità che li costituisce anche all’esterno. Dov’è il problema? Sono ancora convinto che un dialogo tra le compagnie FITA della provincia di Verona sia possibile, oltre che assolutamente necessario.

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