L’anoressia “dietro lo specchio” in uno spettacolo ironico, grottesco, che ferisce e fa ridere ed affronta con delicatezza un tema complesso come l’anoressia, ormai sorta di entità divinizzata che nel mondo del web si fa chiamare “ANA”. Scritto e diretto da Elena Marino e interpretato da Barbara Fingerle, Silvia Furlan e Flora Sarrubbo della Compagnia Teatrincorso Spazio 14 “Dietro lo specchio: I believe in perfection” sarà presentato giovedì 18 novembre, alle 21, al teatro Filippini per la rassegna Attoterzo di Fondazione Aida.
In una notte come tante, un corpo si muove vorticosamente in uno spazio vuoto fino allo stordimento, fino alla debolezza estrema che abbandona il corpo nelle mani degli altri, alla ricerca di un’ultima, estrema forma di comunicazione. Il corpo e lo spazio quindi, le parole dette o non dette capaci di condannare o liberare un’esistenza dal senso d’angoscia e da quello di inadeguatezza. In altre parole, lo spettacolo mette in scena un’ipotetica scomparsa dietro uno specchio che rimanda solo le immagini che gli altri vogliono vedere. E lo fa traducendo in immagini forti ed emozionanti il desiderio e l’impossibilità di comunicare, l’amarezza e la bellezza, il dolore, la voglia di combattere…
Un linguaggio doloroso che riguarda tutti e che in alcuni casi prende di mira il cibo. Ma non si tratta di fame o non fame: è l’impossibilità di essere se stessi che può condurre un essere umano a scegliere, pur non volendo, l’annullamento. Non a caso, nello spettacolo la parola anoressia non viene mai citata.
Teatro Filippini Vicolo Dietro Campanile Filippini 1, Verona
Biglietti 6/8 euro. Acquisto online dal sito www.fondazioneaida.it
Informazioni: Fondazione Aida tel. 0458001471 / 045 595284 – fondazione@f-aida.it
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